Il WWF Liguria sostiene le ragioni dei cittadini e delle associazioni che lottano per la salvaguardia della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, fondamentale per una mobilità sostenibile tra riviera ed e entroterra, tra Italia e Francia, alpi e mare e per l'economia turistica di Liguria e Piemonte e Costa Azzurra, oltre ad essere una straordinaria attrazione paesaggistica in sé, per il prezioso contesto ambientale in cui è inserita e per gli stessi manufatti della linea.
Deve essere considerata una priorità quella non solo di salvaguardare, ma anzi di migliorare e potenziare il servizio, sia per un utenza turistica che per un'utenza di lavoratori e studenti.
E' auspicabile che l'ipotesi di sottrarre a competenze regionali la linea non nasconda un comodo disimpegno dalle responsabilità delle regioni coinvolte.
Vista quella che è stata negli ultimi anni la politica ferroviaria nazionale, con il privilegiare l'alta velocità a fortissimo discapito del servizio “non a mercato”, il ritornare ad una gestione nazionale della linea Cuneo-Ventimiglia potrebbe anche essere una “non soluzione”.
Se le politiche della regione Piemonte - direttamente responsabile del servizio sulla linea Cuneo-Ventimiglia - sono fortemente negative ed hanno comportato la chiusura di ben 12 linee ferroviarie considerate non redditizie, Il WWF Liguria chiede allora alla Regione Liguria di assumersi la sua parte di responsabilità per la Cuneo-Ventimiglia, che interessa in modo significativo il territorio regionale ligure e che ha una fondamentale importanza per la mobilità sostenibile tra costa ed entroterra.
Il WWF Liguria auspica perciò un ruolo serio da parte della Regione Liguria per il pieno reintegro delle fermate cancellate e per la salvaguardia della Cuneo-Ventimiglia nel suo complesso, coordinandosi con la Regione Piemonte e con la regione francese del PACA e costruendo insieme un rilancio ed una sua autentica valorizzazione, sia in termini turistici che di trasporto, stornando le risorse a favore di questa linea ferroviaria da nuove strade, autostrade, bretelle e aurelie bis, chiedendo che le risorse vengano stornate da grandi opere inutili e devastanti come la Torino-Lione o il Terzo Valico, abbandonando definitivamente progetti di nuove impattanti “autostrade regionali” come la Albenga-Predosa.
Tutto ciò premendo in modo forte - cosa mai fatta fino ad ora - sul Governo italiano, affinché garantisca adeguate risorse ad un comparto fondamentale come quello del trasporto pubblico.













