Visita ufficiale ieri mattina dei vertici Coldiretti Cuneo e Saluzzo, al campo lavoratori allestito dalla loro organizzazione e aperto il 7 luglio, nell’area dello stadio sportivo Damiano.
“Ringraziamo il comune per il permesso di portare i container in questo spazio": così Il presidente Coldiretti Saluzzo Michele Quaglia al sindaco Mauro Calderoni, illustrando i plus della nuova collocazione, molto migliorata rispetto a quella dello scorso anno, per la posizione più ombreggiata (importante per i moduli abitativi di metallo) e più gestibile con la separazione delle due aree, Coldiretti e Caritas. Nel 2013 infatti il campo Coldiretti fronteggiava al Foro Boario, la grande tendopoli abusiva dei migranti stagionali.
10 le unità alloggiative, da 6 posti ognuna per un totale di 60 posti letto. 44 i posti già occupati, ma i restanti 16 sono in arrivo e già prenotati, hanno spiegato Andrea Ingaramo e Niccolò Ghione, anche quest’anno responsabili dell’area residenziale.
Nel campo realizzato dalla Confederazione agricola con il contributo delle Fondazioni CrSaluzzo e Cuneo, di Camera di Commercio e aziende (2 euro al giorno per stagionale ) ogni persona è munita di permesso di residenza ed ha regolare contratto di assunzione da parte di un’azienda del territorio.
All’ingresso riceve un kit per l’igiene personale (ci sono 4 bagni e 4 docce) e per cucinare. Il campo è completo di area pranzo, dotata di acqua e luce.
Il villaggio, tale vuole essere considerato anche per la nuova disposizione circolare dei container, rimane aperto 24 ore su 24”, ha spiegato Mario Dotto segretario di zona della Coldiretti “I lavoratori ( che arrivano dalla Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali, Guinea, Gambia, Algeria e Marocco) partono la mattina presto, intorno alle sei. tornano per pranzo se sono vicini o la sera. Dopo una giornata di raccolta difficilmente escono dal campo dopo il lavoro”.
Del gruppo dirigenziale Col diretti Cuneo erano presenti il presidente Marcello Gatto, il direttore Enzo Pagliano , il vicedirettore Lauro Pelazza, oltre a Michele Quaglia, al presidente del Consorzio Monviso Solidale Ivana Borsotto, con il responsabile delle strutture residenziali e centri diurni Giuseppe Migliaccio. L’amministrazione era rappresentata dal sindaco Calderoni, dagli assessori Alida Anelli e Attilia Gullino, con Enrico Falda (futuro presidente della Fondazione Amleto Bertoni).
Amministrazione e Coldiretti, a doppia firma, con i due loghi affiancati, daranno vita a breve ad una campagna informativa di volantinaggio, allo scopo di dare informazioni anticipate agli stagionali, riguardo alla stagione 2015. Informazioni relative al numero massimo di persone ospitate nelle tende in relazione alla domanda delle aziende agricole e all’apertura dei due campi Coldiretti e Foro Boario che il prossimo anno saranno simultanee, a luglio.
Intanto al campo Caritas e Papa Giovanni, Protezione civile e Comune lavorano per un ampliamento: oggi verranno aggiunte quattro tende e di due carrelli tende (prestate dall’Associazione di Protezione Civile convenzionata con il Comune: Soccorso Radio Saluzzo con il Collegamento Provincia Granda e dalla Cri di Racconigi) per accogliere 60 persone.
Secondo il sindaco Calderoni sono il numero di stagionali che dormono sui cartoni, ai margini della tendopoli, non avendo trovato posto all’interno.“Anche se è una contabilità difficile, per due notti consecutive abbiamo calcolato le persone, dentro e fuori il campo. Sebbene il numero sia superiore alla disponibilità massima (220 persone) siamo sotto i trecento lavoratori e non come si è parlato nei giorni scorsi di 400 o più.”
La novità per il primo cittadino, è poi il fatto che ci siano delle partenze nel campo migranti e arrivi ridotti“avendo iniziato a capire che di lavoro agricolo del territorio non ha la capacità di assorbire tutti”.
Sempre in vista del piano di accoglienza 2015, l’assessore Anelli ha parlato del nuovo bando Unrra (Amministrazione delle Nazioni Unite per l’assistenza e la riabilitazione) del Ministero dell’Interno che il Comune di Saluzzo, con altre partecipazioni, sta cercando di costruire per accedere ai fondi spendibili per l’accoglienza dei lavoratori stagionali. “Per alleggerire in questo modo il lavoro di Caritas e Papa Giovanni e fare sì che ci sia una presa in carico dell’accoglienza da parte delle Istituzioni”.



















