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Eventi | 24 ottobre 2014, 15:03

Al Miac di Cuneo presentati i nuovi uffici della Compral, all'insegna dell'arte contemporanea

Filippo Taricco, patron di Collisioni, è intervenuto per parlare della collaborazione tra la manifestazione e la carne bovina di razza piemontese

Le mucche rivisitate in chiave artistica

Le mucche rivisitate in chiave artistica

La grande stagione autunnale della razza bovina Piemontese batte alle porte. Aspettando la Mostra nazionale che si terrà da venerdì 7 a domenica 9 novembre al Miac assieme al festival gastronomico di Sapori della carne, cui farà seguito il tradizionale appuntamento di dicembre con il Bue grasso di Carrù, a concentrare l’attenzione questa settimana è la Compral carne.

La cooperativa di 250 allevatori-produttori della Piemontese, stamattina si è ritrovata per gli stati generali e per presentare alla stampa la nuova area uffici e accoglienza operatori che completa il Laboratorio di sezionamento delle carni al Miac di Cuneo. Tutto all'insegna dell'arte. La mucca di razza piemontese è stata declinata prendendo spunto da alcuni dei più celebri artisti della contemporaneità: da Picasso a Magritte, da Botero a Wharol. "Mucche che rappresentano un pezzo d'arte - ha sottolineato il presidente della Compral Roberto Chialva -, perché è esattamente quello che facciamo anche noi allevatori".

L’apertura ufficiale degli uffici al piano superiore del Laboratorio ha avuto il suo clou nell’incontro con Filippo Taricco, l’ideatore di Collisioni, il Festival di letteratura e musica di Barolo che nel 2014 ha visto la presenza di Compral carni in qualità di main sponsor. Un abbinamento felicemente riuscito, tra una manifestazione di portata internazionale che richiama migliaia di visitatori e un prodotto a forte connotazione territoriale come la carne Piemontese, presentata con enorme successo di pubblico nella versione dell’hamburger di Fassona.             

Taricco ha parlato di comunicazione, tesa a far crescere la conoscenza di un prodotto di prima qualità come la carne di razza piemontese. Ma ancor più ha evidenziato come la comunicazione debba essere superata con il concetto di "narrazione". "Non bisogna solo dire che la nostra carne è più buona, bisogna raccontarlo" - ha sottolineato il direttore artistico di Collisioni, evidenziando come la cosa vada estesa a tutte le eccellenze del territorio. "Il mio sforzo è stato quello di non fare la solita fiera enogastronomica, che attira visitatori già consapevoli, ma avvicinare alla bontà dei prodotti anche chi ascolta il rock e il rap. Dobbiamo raccontare queste cose in modo nuovo, rinnovare il linguaggio".

Una sfida impegnativa quella lanciata da Taricco. Che ha suscitato molto interesse e dibattito. Facendo capire come la volontà di promuovere un prodotto di eccellenza sia davvero grande. Collisioni è uno straordinario palcoscenico. Manca la narrazione. Ma l'impegno, confermato dal direttore Compral Bartolomeo Bovetti, c'è ed è destinato a crescere.

 

 

 

bs

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