La lotta contro la vendita all'asta delle case popolari che rischiava di gettare nella disperazione abitativa tante e tante famiglie ha avuto successo.
Con l'approvazione da parte della Conferenza Unificata Stato Regioni Comuni del decreto del 18 dicembre (attualmente in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) il Governo fa per molti aspetti retromarcia rispetto alla precedente versione del decreto stesso.
E' una vittoria dovuta esclusivamente alla forza e alla tenacia della mobilitazione degli assegnatari, anche a Cuneo abbiamo fatto la nostra parte, che di fronte alla congiura del silenzio delle istituzioni hanno saputo muoversi compatti e volgere a loro favore l'opinione pubblica e pezzi importanti delle istituzioni.
E' anche una vittoria parziale perchè, se sono state difese con successo le ragioni degli assegnatari (e anche qui è necessario un supplemento di mobilitazione nei confronti della Regione), è stata rallentata, ma non è stata rovesciata, l'approccio liberista di privatizzazione e marginalizzazione dell'edilizia residenziale pubblica. Constatazione confermata del resto dalla sottovalutazione del problema condita di qualche stanziamento (una piccola parte di quelli millantati) che ha caratterizzato l'intera politica del Governo sulla casa.
L'acuirsi dell'emergenza casa è del resto uno dei portati più gravi della crisi, conseguenza diretta del venir meno totale o parziale degli stipendi.
Basta pensare che nei 5 anni della crisi, nonostante gli affitti siano diminuiti del 13%, gli sfratti sono aumentati da 40.000 a 73.000 all'anno.
Battersi contro la privatizzazione e marginalizzazione delle case popolari come per la riqualificazione e il rilancio dell'edilizia residenziale, come per l'applicazione delle leggi sulla morosità incolpevole, o per il blocco degli sfratti e il completamento delle case popolari non assegnate perchè non finite, è dunque una lotta in prima fila nel combattere le conseguenze della crisi sugli strati popolari e nell'alludere, in questo caso per il diritto all'abitare, a una economia e una politica dei beni comuni.
E' anche per questo che ci permettiamo di rinnovare il nostro invito alla partecipazione all'assemblea provinciale degli assegnatari di venerdì 30 gennaio alle 21 alla Sala comunale di via Schiaparelli, 15 a Cuneo.
Sportello Casa Cuneo











