Un'immagine provocatoria con la quale l'europarlamentare albese Alberto Cirio chiede alla Regione di sbloccare una situazione che lui non esita a definire folle.
Nel reparto di Emodinamica dell'ospedale di Alba il macchinario destinato ad effettuare gli esami dell'apparato cardiovascolare è in funzione dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 20. Nelle altre fasce orarie e nel weekend chiunque venisse colpito da infarto deve quindi recarsi a Savigliano o a Cuneo, le uniche due emodinamiche h24 previste dal piano regionale. Savigliano e Alba confluiranno poi nell'ospedale di Verduno, quando sarà terminato.
Ma Cirio non ci sta ed ecco il perché della foto, con la quale vuole riportare la questione all'attenzione dei media e soprattutto dei vertici regionali. "Il servizio garantito H24 alla Regione non costa nulla. Questo è il punto principale. Senza contare che il macchinario di cui parliamo, che costa una milionata di euro, è stato acquistato con i soldi delle banche e delle imprese locali. Parliamo di un macchinario "salvavita". Il primario di Cardiologia di Alba a settembre scorso aveva comunicato in Regione che il servizio sarebbe stato garantito 24 ore su 24, tutti i giorni, con le forze a disposizione e senza alcun ulteriore esborso. 6 giorni dopo la Regione aveva risposto dicendo che la cosa non si poteva fare" - spiega Cirio.
Che rincara: "In provincia di Cuneo, anche per la conformazione geografica del territorio, c'è la mortalità più alta del Piemonte per infarto. Basti pensare che un cuneese colpito da infarto ha la metà delle posiibilità di salvarsi rispetto ad un abitante della provincia di Novara. Limitare un servizio come quello dell'emodinamica di Alba è davvero una follia. Non saprei definirla diversamente".














