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Attualità | 23 febbraio 2015, 09:16

Gita a Borgio Verezzi con il Cai di Cervasca

Domenica 8 marzo. Per informazioni e prenotazioni, telefonare a Mauro: 348.2368955

Gita a Borgio Verezzi con il Cai di Cervasca

Il Cai di Cervasca organizza per domenica 8 marzo, una gita a Borgio Verezzi: “Il Sentiero Natura”, con partenza alle ore 7 da Cervasca.

In base agli iscritti la gita si effettuerà in pullman il cui costo è di 12 euro (escluso eventuale ingresso alle grotte), versando una caparra di 5 euro euro all’iscrizione. E’ un percorso che attraversa gli ambienti naturali presenti sul territorio illustrandone le caratteristiche più salienti sotto i diversi profili geologico, botanico, faunistico ed antropico. L’itinerario ha uno sviluppo di 5,3 km di salita e 2,3 di discesa. L’intero percorso si può compiere in circa 3-4 ore. Appositi pannelli didattici posizionati lungo l’itinerario descrivono i singoli aspetti naturalistici, permettendo una corretta lettura dell’ambiente.

Il percorso, adatto a tutte le stagioni, ha inizio nei pressi dell’Ufficio Turistico, vicino al passaggio a livello di Borgio. Il primo tratto attraversa una zona residenziale, e dopo un breve tratto su strada asfaltata e in leggera ascesa s’incontra, nell’ambito di una vecchia cava di pietrisco, un parcheggio sterrato che segna la fine della zona abitata e l’inizio dell’itinerario naturalistico. Il sentiero sale dolcemente nella macchia mediterranea, fra euforbie, ginestre e lavanda. Si può osservare anche la stratigrafia delle rocce della zona, dalle Dolomie di S. Pietro (230-210 milioni di anni) alla pietra di Verezzi (25-10). La zona è ricca di numerose cave da cui veniva estratta anticamente la pietra di Verezzi. La strada prosegue addentrandosi in un folto bosco di leccio, con isolati pini marittimi e di Aleppo per giungere alla chiesa di San Martino e al Santuario di Maria Regina Mundi. Qui si trova la campana della “Mamma” dedicata a tutte le mamme defunte. Il percorso si snoda poi sul bordo alto di una antica falesia alle spalle dell’abitato, passando nei pressi del celebre Mulino Fenicio , dove vicino ad una grande croce in pietra, luogo di pellegrinaggio, si apre un bellissimo punto panoramico. Da qui (punto più alto del percorso a 285 m s.l.m.) si possono osservare l’abitato di Borgio e tutte le frazioni di Verezzi.

Si prosegue poi tra una vegetazione bassa, ricca di cisti, iris e ginestre spinose, fino alla zona del castellaro , una valletta fossile e sospesa, ricca di terre rosse e di caprini, detta così per la vicina presenza di un castelliere dell’età del Ferro, di cui rimangono pochi ruderi della poderose mura difensive. Per una breve e ripida discesa, ai margini di campi una volta coltivati a mandorli, si giunge a Crosa e si continua attraverso terrazzamenti sostenuti da mirabili muretti a secco, sui quali fanno bella mostra cespugli di Campanula isophylla, nota specie endemica, esclusiva del finalese. Raggiunta piazza S. Agostino, rinomata sede del teatro estivo, si prosegue fin oltre Roccaro, nucleo più appartato e tranquillo. In alcuni caratteristici vicoli di queste antiche borgate si possono gustare le specialità gastronomiche locali in tipici ristoranti. Su roccia affiorante – costituita da bellissime brecce – si discende l’arido versante interamente coperto da “fasce” con olivi e carrubi, fino al trivio del  “Carrubo del Buongiorno”.

In questo punto si trova uno splendido esemplare di carrubo, purtroppo gelato alcune decine di anni orsono, all’ombra del quale s’incontravano, dopo essersi dati il saluto del buongiorno, le genti della marina e di Verezzi per lo scambio di generi alimentari. Il percorso continua verso il fondovalle prendendo a destra lungo la via della Varicella e, dopo aver attraversato il rio Battorezza, le cui acque hanno scavato più in basso le grotte di Valdemino, risale il versante fino ad un antico terrazzo marino. Qui, ai margini di una zona residenziale, si prosegue quindi verso il centro storico di Borgio e, attraverso via Torrachette, che rammenta come una volta ivi sorgesse un nucleo fortificato, si giunge in piazza S. Pietro dominata dall’omonima chiesa, e da qui all’ingresso delle Grotte di Valdemino (comunemente dette di Borgio Verezzi).

Al termine dell’itinerario sarà possibile anche visitare le grotte di Borgio Verezzi.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare a Mauro: 348.2368955

C.S.

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