Durante la campagna per il rinnovo della RSU nel Pubblico Impiego, è apparso sul manifesto elettorale di un ufficio del Comune di Cuneo un disegno osceno sull'immagine di una candidata della Fp Cisl.
Come Cgil e FP Cgil provinciali abbiamo voluto evitare polemiche durante la competizione elettorale onde evitare facili accuse di strumentalizzazione, ma ad urne chiuse crediamo sia importante ribadire alcuni valori che appartengono al Dna della nostra Organizzazione e che consideriamo inviolabili anche quando riguardano concorrenti od avversari politici.
Uno di questi è proprio l'inaccettabilità dell'idea che il giudizio politico su una donna impegnata a qualsiasi titolo in un ruolo pubblico debba sempre volgarmente trovare una traduzione sessista che trasforma il dissenso sull'operato in una messa in discussione della moralità della persona in oggetto.
E' triste dover constatare come ancora oggi, nel 2015, se una donna decide di accettare la sfida per ricoprire una carica pubblica, debba affrontare più spesso l'ingiuria sessuale piuttosto che il giudizio di merito. Per questi motivi, che ci portano a dire con Altan che forse è ancora un'imprudenza nascere donna, come Cgil e Funzione Pubblica di Cuneo vogliamo assicurare piena solidarietà alla Sig.ra Desogus e stigmatizzare senza se e senza ma l'affronto da lei subito.
La Segreteria CGIL di Cuneo Danila Botta
La Segreteria FP CGIL di Cuneo Alfio Arcidiacono










