Il primo giorno di Consiglio Comunale, lunedì 27 aprile, è stato dedicato ad alcuni dei temi più importanti: uno di questi è stata valutazione e il giudizio dei consiglieri sulle linee programmatiche del sindaco relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Federico Borgna ha presentato celermente il programma che trattava dei seguenti punti: politiche di sostegno alle attività economiche ed al lavoro (imprenditoria , commercio, turismo, manifestazioni), servizi alla persona( famiglia infanzia scuola persone con disabilità giovani pari opportunità, anziani, servizi socio assistenziali, sanità, immigrazione) misure per la città e le frazioni (piano regolatore, interventi correttivi, miglioramento dell’efficienza gestionale, infrastrutture trasporti e mobilità, ) opere pubbliche , cultura e università (università, partecipazione, gestione, nuovi progetti, finanziamenti), sport (opere da realizzare), terzo settore (volontariato, cooperazione sociale, associazionismo), ambiente e mobilità sostenibile, frazioni e quartieri, aziende partecipate (ACDA e altre), fisco e tariffe, polizia municipale, tutela animali.
La parola è poi passata all’Assessore Spedale che ha presentato il bilancio di previsione con aumento di addizionale comunale, aliquote IMU, TASI, TARI in cui, spiega l’assessore al bilancio, si è cercato di ribadire il “no al taglio dei servizi” mantenendo il sociale al primo posto. Spedale ha presentato i cantieri in conclusione (PISU e piscina) e quelli previsti (Tribunale e scuola del quartiere di San Paolo), dichiarando che il governo deve dire ai comuni su cosa puntare, in un periodo di difficoltà forte, e che il timore è di finire “come le province”.
A questo punto la minoranza, a turno, a sollevato dubbi su moltissimi dei punti del “programma Borgna” e ha preteso motivazioni per gli aumenti di tassazione della previsione di bilancio.
Garelli, per primo, sostiene che il quadro generale della città è desolante e che la giunta pecca dei quattro peccati: pensieri, parole, opere e omissioni; critica inoltre le azioni dalla giunta su lavoro, scuola, giovani, piano regolatore, trasporti, rifiuti e ACDA sottolineando però il suo assenso al progetto fatto con il porta a porta.
Lauria, per secondo, domanda alla giunta di continuare a fare il nulla che fanno, in modo da non fare danni, definendo l’Assessore Spedale un incompreso poeta, vista la sua capacità di non dir nulla per quindici minuti; il consigliere prende di mira il porta a porta, i meriti della giunta sul consorzio socio-assistenziale, il turismo.
Bongiovanni della Lega Nord continua il massacro, lamentando l’aumento IMU e quello dell’addizionale comunale e la non attenzione alla lotta all’evasione fiscale, terminando l’intervento con una sarcastica domanda “No agli sprechi, davvero?”
Isoardi, per i 5 stelle, lamenta con un “i suma nen” i temi di lavoro, banda larga, commercio, metropolitana leggere, teleriscaldamento, piazza d’armi, ambiente e sostenibilità, definendo “scandaloso” il fatto che le motivazioni dell’aumento della TARI al 9% saranno date giovedì in commissione ma approvate la sera di lunedì.
Cravero sostiene che la virtuosità dei cuneesi non può essere premiata con l’aumento delle tasse e che le priorità devono essere i servizi sociali e la mobilità.
La maggioranza si risveglia e Vernetti prende la parola, ridefinendo l’aumento delle tariffe come un “ritoccare le aliquote” per garantire ai cittadini i giusti standard di benessere.
De Michelis, PD, definisce il bilancio programmatico un libro dei sogni perché alla fine ci si giustificherà dicendo di non avere soldi e dichiara inaccettabile l’aumento della tassa sui rifiuti senza motivazioni.
Nuovamente la maggioranza risponde tramite Pellegrino Luca che definisce l’incremento delle tariffe comunali un “aumentare leggermente e in modo sostenibile”, dichiarando inoltre che il comune dovrà impegnarsi nei prossimi due anni sui temi di sanità, frazioni, mobilità, reperimento fondi europei e non, sburocratizzazione.
Tassone prende la parola sostenendo che si dovrebbe arrivare ad atti di disobbedienza civile; infine Di Vico che chiede di guardare avanti e di ricercare più qualità per i cittadini.
La sfuriata di disaccordo della minoranza non scalfisce però il risultato della prima giornata di consiglio comunale: approvati bilancio preventivo e linee programmatiche del sindaco per l’anno 2015.












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