I centri ottici grazie alla capillarità sul territorio e alla facilità di accesso, sia nelle grandi città, sia nei piccoli paesi, sono sempre più il terminale per la prima assistenza in campo oftalmico. L’utenza spesso si rivolge al centro ottico di prossimità per chiedere informazioni e consulenza relativamente a problematiche visive a tutto tondo. L’ottico optometrista effettua il controllo visivo e, a seconda di quanto rilevato, gestisce personalmente i casi di sua competenza, che necessitano di correzione visiva, mentre invia all’oculista le persone per le quali è consigliabile di un approfondimento medico diagnostico. È una buona pratica di prevenzione che vede impegnati ogni giorno migliaia di ottici optometristi in tutta Italia.
Da queste considerazioni nasce il progetto di Federottica che, per tutto il mese di giugno, farà un monitoraggio dell’attività svolta nei centri ottici associati per verificare la reale portata e l’importanza del ruolo dell’ottico optometrista al servizio della prevenzione e come forma di collaborazione con la classe medico oculistica.













