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Politica | 23 maggio 2015, 19:19

Di cosa ha bisogno Vicoforte? La parola ai cittadini

A una settimana dalle elezioni, abbiamo chiesto a residenti e commercianti quali sono le urgenze riscontrate per rendere più godibile la città. Fra le numerose necessità rilevate, ne è emersa prepotentemente una: il rilancio turistico

Di cosa ha bisogno Vicoforte? La parola ai cittadini

Di cosa ha bisogno Vicoforte? Un quesito dalle mille sfaccettature e dalle mille risposte, che residenti e commercianti della città del Santuario hanno saputo soddisfare con prontezza, senza una minima parvenza di esitazione. Un’immediatezza che funge da campanello d’allarme per il futuro primo cittadino vicese (le votazioni avranno luogo domenica 31 maggio dalle 7 alle 23), che sarà chiamato a risolvere problemi e lacune di un comune che nell’ultimo periodo sembra aver attraversato una profonda crisi d’identità, dopo le dimissioni dell’ex sindaco Dario Basso risalenti allo scorso autunno.

Vicoforte negli ultimi mesi ha subìto il commissariamento, che ha condotto all’insediamento temporaneo di Lorella Masoero, designata dalla Prefettura di Cuneo per traghettare la città sino alle nuove elezioni: una figura molto apprezzata dalla stragrande maggioranza della popolazione locale, che l’ha descritta come “una persona competente, capace d’instaurare una gestione incredibilmente positiva”.

Ora, però, c’è bisogno di una svolta radicale ed efficace, che vada a risolvere alcune carenze riscontrate da chi vive quotidianamente Vicoforte. Fra le esigenze più gettonate, spicca indubbiamente l’auspicio di un immediato rilancio turistico, come spiega L.R.: “Si avverte il bisogno di incentivare il turismo, puntando su iniziative accessibili a tutti. Il nostro comune è famoso per la cupola ellittica più grande del mondo, ma non si possono accogliere visitatori senza disporre di posti letto sufficienti: urgono modifiche sotto il profilo della ricettività alberghiera e anche dell’accoglienza, magari con la creazione di un’area camper”.

Diversi residenti, che hanno preferito mantenere l’anonimato, hanno lamentato “una scarsa qualità del servizio di raccolta differenziata porta a porta: i rifiuti rimangono nei contenitori per giorni e intanto le bollette sono aumentate”; a tal proposito, anche V.O. ha rimarcato con insistenza “l’inefficienza del servizio di pulizia, che indubbiamente contribuisce a rendere poco appetibile la zona, in particolar modo per le famiglie. Mancano inoltre aree giochi per bambini, abbiamo due fontane monumentali da cui non esce più acqua e si avverte la grande necessità di pensare a un’isola pedonale, dove i genitori possano portare i propri figli senza che questi corrano pericoli”.

Rimanendo nell’ambito della nettezza urbana, M.P. ha denunciato una problematica che si ripresenta con spiacevole costanza ogni domenica: “Pur essendo un’amante degli animali, devo purtroppo confessare che Vicoforte nel fine settimana è impresentabile, soprattutto la domenica, quando il centro storico pullula di cani che fanno i propri bisogni ovunque, senza che i loro padroni si preoccupino di intervenire. Una situazione a dir poco antigienica”. La stessa M.P., poi, ha puntato i riflettori sul ramo turistico: “Ora come non mai è indispensabile che qualcuno rilanci le sorti della città: per fare questo, serve una proposta corale, che riunisca i titolari d’esercizi commerciali sotto un unico denominatore comune. Non si può fare turismo senza aggregazione”.

Come si evince da quest’indagine, pare che Vicoforte necessiti di molteplici migliorie: una “vox populi” che non potrà passare inosservata, a prescindere da chi avrà l’onore di indossare la fascia tricolore per il prossimo quinquennio.

 


Alessandro Nidi

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