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Attualità | 23 febbraio 2016, 14:44

Dronero, quale futuro per Tecnogranda? La struttura fa gola anche ai privati

Il sindaco Acchiardi: "Abbiamo sempre creduto nel Polo tecnologico, ma temo che non si sia lavorato al meglio. Ci sono ancora ragionamenti da fare ma ci vuole la volontà politica"

Dronero, quale futuro per Tecnogranda? La struttura fa gola anche ai privati

Quale futuro potrebbe esserci per Tecnogranda, il polo tecnologico con sede a Dronero? Molte le possibilità che si prospettano all'orizzonte. Tra queste, quella già avanzata, della vendita di un ramo d'azienda.

L'area destinata alla vendita è quella dell'agroalimentare, mentre l'acquirente dovrebbe essere il mercato del Miac, che amplierebbe così le sue competenze in un settore che in effetti è affine all'attività attualmente svolta. Il condizionale sulla compravendita è comunque d'obbligo, visto che un'operazione che doveva andare liscia come l'olio, è rimasta invece imbrigliata nella richiesta avanzata dal socio Finpiemonte di una maggior documentazione per definire e portare a termine l'atto in questione.

Ma la vendita del settore agroalimentare basterà per salvare il bilancio traballante di Tecnogranda? Molti temono di no.

Nella proposta di ristrutturazione si parla della possibilità di poter anche solo affittare al Miac l’area agroalimentare. Mentre – almeno sulla carta – ci sarebbero dei privati interessati a comprare il così detto “ramo di azienda Emc” che comprende, oltre agli assets di laboratorio, le commesse attive, i contatti commerciali e il tecnico di laboratorio. Anche nel caso dei laboratori, si parla di vendita o di affitto a terzi. Inoltre si prospetta di concedere in affitto anche altre pertinenza di Tecnogranda, dagli immobili ai macchinari.

È necessario - sottolinea Livio Acchiardi, sindaco di Dronero, comune dove il polo tecnologico ha la sua sede, nonché socio dello stesso - che ci sia una volontà politica per tutelare Tecnogranda e le sue attività. E questo al di là di un bilancio che purtroppo è in rosso. Ci sono strutture, terreni e macchinari all’avanguardia che vanno periziati e dai quali è possibile ricavare un introito, attraverso la vendita o l’affitto. Purtroppo questa è l’unica soluzione, per cercare di evitare il peggio."

"Devo dire che in assemblea mi sono astenuto dal votare soluzioni di cessione o di affitto per il Polo dronerese, ma solo perché a mio avviso, ritengo che non si sia lavorato al meglio prima, ed è per questo che ci troviamo nella condizione attuale. Ciò detto il Comune di Dronero è pronto a mettere in atto ogni provvedimento per sostenere il Polo tecnologico, nel quale ha sempre fortemente creduto. Tecnogranda ha ancora diverse vie da sfruttare per poter continuare a camminare sulle proprie gambe. C'è ancora molto da ragionare e spero che insieme si possa trovare una soluzione per permettere al Polo industriale di essere un'eccellenza del nostro territorio".

NaMur

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