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Sanità | 08 aprile 2016, 15:34

Mondovì: l'attività ospedaliera è in costante crescita (Guarda la gallery)

Nel 2015 il nosocomio "Regina Montis Regalis" ha registrato 7939 pazienti dimessi e 4397 interventi chirurgici. Sono stati 37488 i passaggi al Pronto Soccorso, 3019 in più rispetto al 2014

Mondovì: l'attività ospedaliera è in costante crescita (Guarda la gallery)

"Alcune realtà hanno provato invidia e gelosia verso l'ospedale di Mondovì, struttura che in assoluto si può fregiare degli elementi più avanzati, anche in virtù della collocazione logistica e delle opportunità che offre. Negli anni è stato protagonista di un'evoluzione positiva in termini di servizi proposti ed è innegabile che abbia potenzialità significative".

Il sindaco monregalese Stefano Viglione ha speso parole importanti nei confronti del "Regina Montis Regalis", nosocomio cittadino che, nel corso della conferenza stampa andata in scena nella mattinata odierna, è stato oggetto di un'accurata analisi da parte dell'Asl CN1, rappresentata dal suo direttore generale Francesco Magni.

Più dettagliatamente, sono stati illustrati il piano degli interventi 2016/2017 e le statistiche relative agli ultimi dodici mesi; una panoramica preceduta da una breve introduzione, durante la quale è stato rimarcato con orgoglio come l'Asl CN1, insieme all'Asl TO2 e all'ospedale "Mauriziano" siano le uniche tre aziende sanitarie ad essere riuscite a individuare sistemi di prevenzione della corruzione e le aree in cui intervenire attraverso alcuni responsabili.

I primi dati analizzati sono stati quelli inerenti ai passaggi in Pronto Soccorso: se nel 2014 si erano attestati a 34469, nel 2015 ha raggiunto quota 37488 (3019 in più), di cui 1385 in codice bianco, 32566 in codice verde, 3385 in codice giallo, 128 in codice rosso e 24 in codice nero. A tal proposito, Magni ha sottolineato come sia stato rilevato un utilizzo inappropriato del Pronto Soccorso, dove vi è la tendenza a sottovalutare i codici bianchi e a sopravvalutare quelli verdi per evitare di far pagare il ticket al paziente: un fenomeno che deve necessariamente essere debellato attraverso una valutazione più attenta dei singoli casi.

L'attività complessiva di ricovero non ha subìto particolari oscillazioni, registrando un saldo lievemente negativo rispetto al 2014 solamente nelle aree "materno-infantile" e "coronarica", che però non ha impedito di contare 127 dimissioni in più (7939 contro le 7812 di due anni fa).

Gli interventi chirurgici sono in aumento, come testimoniano le 4397 operazioni eseguite nel 2015 (nel 2014 erano state 4172, ndr), avvenute nelle quattro sale operatorie di cui dispone l'edificio (la quinta, di classe ISO 5 e finanziata dalla Fondazione CRC, è fruibile da un paio di mesi).

Leggera inflessione nell'attività ambulatoriale, che non desta alcuna preoccupazione in Magni, secondo il quale vi è stato "un sostanziale mantenimento che riflette l'andamento complessivo dell'azienda".

Per quanto riguarda le novità, invece, nel corso del 2016 è previsto l'avvio di alcuni progetti che coinvolgeranno l'intera rete ospedaliera e territoriale di Mondovì-Ceva: vi sarà spazio per la "Early Palliative Care" (riguarderà soprattutto il presidio cebano con l'allestimento di quattro stanze in un paio di mesi), per la prevenzione della retinopatia diabetica (aiuterà a ridurre le liste d'attesa), per il nuovo sportello unico (dovrebbe consentire agli utenti di trovare le risposte desiderate in un unico luogo) e per centralizzare su Mondovì il magazzino farmaceutico di Ceva.

Sono stati preventivati anche alcuni investimenti in termini di edilizia (1 milione e 200mila euro, ma la cifra potrebbe subire un ulteriore ritocco verso l'alto, ndr) e di tecnologie sanitarie (circa 800mila euro, di cui una parte dovrà essere reperita mediante donazione da parte della Fondazione CRC).

I principali interventi materiali riguarderanno l'adeguamento dei locali del presidio ospedaliero per agevolare il trasferimento delle attività distrettuali da via Fossano e ridurre, di conseguenza, anche i fitti passivi, la realizzazione dell'impianto d'illuminazione per adeguare l'elisuperficie per i voli notturni, la costruzione dell'impianto di co-generazione e di una vera e propria centrale di sterilizzazione, il potenziamento dei sistemi di refrigerazione con l'installazione di un nuovo gruppo frigorifero per sopperire agli ampliamenti strutturali già realizzati o in fase di realizzazione e la progettazione del servizio dialisi, con 12 posti letto a Mondovì.

Le principali tecnologie sanitarie installate, invece, saranno: un portatile per esecuzione delle radioscopie, un sistema di videolaparoscopia chirurgica in 3D e uno di videolaparoscopia ginecologica in HD, apparecchiature varie per la centrale di sterilizzazione, il laser chirurgico (YAG Laser), il laser oculistico per la retina, due ecotomografi (uno per il reparto di ginecologia e uno per quello di medicina), un ecocardiografo (sonda transesofagea), un retinografo e un densitometro osseo.

Per quanto concerne il primariato di neurologia, che resterà vacante in seguito al pensionamento dell'attuale direttore, si procederà all'indizione di un concorso per decretare in tempi brevi il suo successore.

In chiusura, è intervenuto il primo cittadino Viglione per porre l'accento su alcune questioni: "L'ospedale di Mondovì deve dialogare con l'Asl non con una logica di sudditanza, ma per garantire la propria offerta senza perdere dignità. Sono felice che ci siano investimenti, bisogna mantenere elevata la qualità delle prestazioni, poiché il cittadino ormai non si ferma all'ospedale più vicino a casa sua, ma sceglie quello che soddisfa di più le sue esigenze. Auspico che la sostituzione ai vertici del reparto di neurologia avvenga in tempi rapidi, che urologia continui a mantenere la propria indipendenza, che vengano accelerate le tempistiche dello spostamento della dialisi e che si faccia una riflessione generale sul reparto di oculistica per garantire un giusto livello qualitativo, in quanto non mi sembra che le aspettative degli utenti siano del tutto soddisfatte. Dobbiamo individuare un disegno tendenziale verso il quale vogliamo andare affinché Mondovì confermi con i fatti il suoi ruolo di ospedale cardine dell'Asl CN1".

Alessandro Nidi

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