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Politica | 14 aprile 2016, 11:41

Il viceministro Olivero a Vinitaly: “I marchi del Piemonte e della provincia di Cuneo sono diventati ambasciatori del Made in Italy”

La Fiera di Verona 2016, inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha avuto 4.100 espositori di oltre 30 Paesi del mondo

Il viceministro Olivero a Vinitaly: “I marchi del Piemonte e della provincia di Cuneo sono diventati ambasciatori del Made in Italy”

Dal 10 al 13 aprile si è svolta, a Verona, la 50ª edizione di Vinitaly: una delle più importanti vetrine internazionali dei settori vini e distillati con 4.100 espositori di oltre 30 Paesi di tutto il mondo.  A inaugurarla è stato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Nel 2015, in Italia, il comparto ha fatto registrare un valore delle produzioni di 14 miliardi di euro, dei quali 5,4 miliardi di euro destinati all’export. Per un totale di 48,869 milioni di ettolitri immessi sul mercato: la quantità maggiore a livello mondiale seguita dalla Francia con 47,094 milioni di ettolitri. Una performance di grande rilevanza. Nell’ambito del Salone,  il viceministro delle Politiche Agricole, Andrea Olivero, ha promosso il convegno “Il valore delle viticolture estreme italiane”.

Durante l’incontro è stato sottolineato il record mondiale del nostro Paese per numero di vitigni iscritti al registro nazionale delle varietà di viti: un segnale chiaro della biodiversità che lo caratterizza.

“La viticoltura estrema - ha affermato Olivero - può mantenere vitali le zone impervie, come quelle montane e isolane. Dobbiamo far emergere queste coltivazioni che sono custodi del territorio e del paesaggio, hanno un elevato valore culturale e identitario e sono fonte di reddito per famiglie operose in contesti ambientali con un alto rischio di abbandono”.

Sempre Olivero e il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, hanno poi presieduto il primo “Forum dei Paesi europei produttori di vino”, al quale hanno partecipato i delegati di Francia, Portogallo, Spagna, Slovenia, Ungheria (l’80% con l’Italia della produzione europea di vino) e in rappresentanza del Parlamento europeo, Paolo De Castro.

“Il settore vitivinicolo - ha detto Olivero - costituisce una delle esperienze più importanti dell’agroalimentare italiano ed europeo. Nel Forum abbiamo avuto modo di ribadire che serve un’Europa capace di essere vicina alle aziende e ai consumatori. Sulle indicazioni geografiche abbiamo condiviso la forte necessità di continuare nel percorso di tutela e promozione del sistema qualitativo europeo. E’ questo uno dei punti più strategici che occorre portare avanti negli accordi internazionali”.

Anche quest’anno tra i protagonisti di Vinitaly ci sono stati i produttori del Piemonte, con 600 marchi prestigiosi in mostra. L’export del settore nel 2015 si attesta a 964 milioni di euro: seconda Regione a livello italiano per vino destinato all’estero. In questo contesto un’importanza fondamentale ce l’hanno gli imprenditori della provincia di Cuneo.

“Ancora una volta - ha sottolineato Olivero - abbiamo dimostrato di produrre una qualità elevata. I marchi del Piemonte e della “Granda” sono diventati simboli e ambasciatori del Made in Italy, di cui andare orgogliosi. Il settore è uno dei più vitali e attivi dell’intera economia nazionale”.         

cs

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