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Curiosità | 29 giugno 2016, 17:14

Da pasticciere a montatore della “tratta” al Palio di Siena: quattro chiacchiere con Mattia Chiavassa

Il fantino buschese non è riuscito a strappare la qualificazione alla gara in partenza il 2 luglio: ci riproverà, però, ad agosto

Mattia Chiavassa

Mattia Chiavassa

Bruco, Lupa, Drago, Giraffa, Chiocciola, Aquila, Istrice, Tartuca, Oca e Nicchio.

No, non sono i protagonisti di una versione stravagante de “Nella vecchia fattoria”, ma l'elenco delle 10 contrade che si affronteranno a partire da sabato 2 luglio nel primo dei due appuntamenti 2016 con il Palio di Siena (il secondo si terrà il 16 agosto prossimo).

In questa nuova edizione, sorpresa, c'è anche un po' di “Granda”.

Si chiama Mattia Chiavassa, è di Busca, a ottobre compirà 25 anni e a partire dalla giornata di martedì 28 giugno ha preso parte alle prove introduttive a Siena assieme agli altri fantini: “Le chiamiamo “prove di notte” e servono a ciascuno di noi per prendere dimestichezza con i vari cavalli ammessi al Palio – ci spiega Mattia in una breve pausa con i piedi fuori dalle staffe - . Si tratta di animali con particolari caratteristiche fisiche, che non possono correre alcuna altra gara se non questa.

Mattia ci rivela di aver superato questa prima fase, guadagnandosi l'accesso alla Tratta, percorsa nella mattinata di oggi (mercoledì 29 giugno), dove i cavalli ritenuti idonei vengono provati dai fantini e quindi assegnati alle varie contrade: “Provare la Tratta è stata una vera soddisfazione: oggi ho montato in 3 batterie su 5, affrontando cavalli difficili che hanno creato problemi ad altri fantini nelle “prove di notte”. Non parteciperò al Palio di luglio, purtroppo, ma mi è stato proposto di tornare per l'appuntamento di agosto; per essere alla prima esperienza, direi un grande risultato.

La storia di Mattia parla di di volontà e fiducia in se stessi, come anche di disponibilità e umiltà.

Monto a cavallo da sempre per passione, ma quando ho deciso di farlo a livello agonistico ho dovuto spostarmi in una scuderia di San Damiano d'Asti perché a Busca non ci sono possibilità di confrontarsi con cavalli da corsa. Da 3 anni mi sono buttato nel mondo delle corse a pelo. Ho sempre portato avanti questo interesse contro tutto e tutti, spesso in solitaria, raccogliendo i primi risultati con un dispendio di energia e di fatica incredibile, affrontando un sacrificio dopo l'altro e facendolo fare anche alla mia famiglia: abbiamo una pasticceria, dove lavoro di solito nel pomeriggio, e tentare questa strada non è stato facile.

Immaginiamo di no. Ma Mattia ci pare avere la stoffa giusta (e la scorza sufficientemente dura) da poter affrontare anche quello che il futuro gli metterà davanti, che potrebbe anche essere il farsi promotore della disciplina del cavallo da corsa nelle nostre zone: “Da noi manifestazioni come il Palio sono conosciute, sì, ma poco considerate – dice ancora – mentre a Siena è un evento sentito e atteso per tutto l'anno. Spero sinceramente che possa arrivare a diffondersi qualcosa del genere anche nel resto d'Italia.

Come detto, il Palio di Siena entrerà nel clou nella giornata di sabato 2 luglio, mentre nei prossimi giorni si terranno le 6 prove tradizionalmente precedenti.

simone giraudi

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