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Attualità | 05 settembre 2016, 13:58

Andrea e Miguel presto sposi: pronunceranno il loro sì a Borgo San Dalmazzo

La loro unione sarà celebrata il 17 settembre, giorno del loro decimo anniversario

Da sinistra Miguel e Andrea

Da sinistra Miguel e Andrea

Stanno insieme da 10 anni. Anniversario che celebreranno il prossimo 17 settembre in un modo davvero speciale: pronunciando il fatidico sì. In nome della legge saranno infatti dichiarati uniti civilmente.

Loro sono Miguel, catalano di Barcellona, 31 anni, e Andrea, cuneese di 34 anni. Da tre anni convivono a Borgo San Dalmazzo, dove hanno scelto di unirsi per la vita. Lo faranno nella Sala del Consiglio del Comune davanti al sindaco Gian Paolo Beretta e ad una sessantina di invitati. Anche se, già lo sanno, alla cerimonia i presenti saranno molti di più.

Fino ad ora molte delle unioni civili celebrate in Italia sono state coperte da anonimato. Andrea e Miguel, invece, vogliono urlarlo al mondo intero che sono una coppia.

Si sono conosciuti durante l'Erasmus di Andrea, dieci anni fa, attraverso un amico in comune. "Andrea stava per finire gli studi in Svizzera e arrivava in Spagna per fare un Erasmus. Ero l’unica persona di contatto che aveva a Barcellona e lo aiutai a cercare una stanza per soggiornare. E' stato subito amore". Da allora non si sono più lasciati. Dopo qualche anno in Spagna, hanno deciso di venire a vivere in Italia, a Borgo San Dalmazzo, e di portare avanti l'attività della famiglia di Andrea, titolare di una nota azienda a Cuneo.

E' Miguel a raccontarci delle mille difficoltà incontrate, su tutte il fatto che lui è straniero. "In Spagna dal 2005 le coppie dello stesso sesso si sposano, esattamente come le coppie etero. Per cui non sapevano come rilasciare il nullaosta per un istituto che lì non esiste e non è riconosciuto. Poi c'è stato un errore di trascrizione sul mio nome. Insomma, è stato difficilissimo, ma noi volevamo sposarci proprio il 17 settembre. Fortunatamente siamo stati aiutati in ogni modo e vogliamo ringraziare pubblicamente il sindaco di Borgo, l'ufficio di Stato Civile, in particolare Liliana e Fiorella, e il Consolato di Genova, soprattutto Miguel Caserza. Davvero, hanno fatto tutto quello che era possibile per aiutarci a coronare il nostro sogno".

Alla cerimonia parteciparanno i genitori di Miguel, in arrivo dalla Spagna con tanti amici, così come quelli di Andrea. Le loro famiglie li hanno sempre supportati con amore e rispetto. Testimoni saranno due amiche della coppia. "Non sappiamo se la nostra sarà la prima unione civile celebrata in provincia di Cuneo. Abbiamo saputo che nello stesso giorno dovrebbe venirne celebrata un'altra a Centallo, così come a breve ci sarà un'altra unione sempre a Borgo. Ma noi siamo comunque felicissimi di essere tra i primi e di dimostrare a tutti che siamo una coppia normale".

Miguel spiega come questa legge rappresenti il primo passo per avere gli stessi diritti delle coppie eterosessuali. "In Spagna il matrimonio omossessuale esiste da 11 anni. Anche lì c’erano tante persone preoccupate per il futuro della famiglia, ma con il passare dei mesi e degli anni hanno scoperto che le coppie dello stesso sesso non creano alcun danno, tantomeno alle famiglie tradizionali. Le persone omosessuali si sposano, lavorano, pagano le tasse, viaggiano, vivono e creano famiglie, esattamente come le coppie omosessuali. La legge spagnola ha finalmente permesso a queste coppie di vivere con libertà il proprio amore. Nessuno si sorprende di trovare bimbi a scuola con due genitori dello stesso sesso. Nessuno si sorprende di vedere due donne o due uomini mano nella mano per strada. La legge ha portato diritti, ma anche tutela legale per vivere il proprio essere. La società si è abituata, perché la legge prevede i matrimoni e le adozioni. É una questione culturale, ed essere tutelati della legge aiuta a normalizzare quella che è ormai la prassi sociale. La legge italiana poteva fare di più, ma è comunque un passo importante. Ed è per questo che siamo felici di essere tra i primi ad unirci civilmente proprio in Italia".

Non mancano i progetti futuri: portare avanti l'azienda dei genitori di Andrea ma, soprattutto, creare una famiglia. "L'adozione per noi in Italia al momento non è possibile. Vogliamo sperare che prima poi venga integrata in una futura legge di matrimonio egualitario, così come succede in tanti Paesi. Se così non fosse, troveremo altre soluzioni, tra le quali andare via dall'Italia".

Al momento, però, tutte le energie e i pensieri sono rivolti al loro magico giorno, il prossimo 17 settembre, quando Gian Paolo Beretta li dichiarerà uniti civilmente. Il primo cittadino borgarino ha commentato: "Sono molto contento di celebrare questa unione. Non ho alcun pregiudizio. Si vogliono bene e la legge glielo consente... è giusto che sia così".


    

barbara simonelli

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