Gentilissimo Onorevole Sandro Gozi, le recenti parole da lei pronunciate contro il Circolo PD di Cuneo che starebbe facendo una “guerriglia tra bande contro il sindaco uscente” ci hanno lasciati stupiti perché denotano una scarsa o parziale informazione su quello che è successo dal 2012 a oggi nella nostra città.
Esse ci riportano indietro negli anni quando dirigenti nazionali dei partiti decidevano le sorti dei territori senza ascoltarne la voce e senza conoscere il lavoro quotidiano dei militanti. Proprio perché nutriamo la speranza che il suo intervento non vada in questa direzione, direzione che respingeremmo immediatamente al mittente, ci preme ricordarle alcune cose.
Quattro anni fa il Partito Democratico di Cuneo partecipò e sostenne le primarie per la scelta del candidato sindaco proprio perché le riconosceva come strumento democratico utile per la selezione dei candidati. Il risultato non piacque a una parte che ruppe il patto, mentre il Pd cittadino per lealtà e coerenza mantenne l'impegno assunto. Perdemmo e ci trovammo all'opposizione del Sindaco Borgna, espressione delle forze politiche alternative alle primarie e all’impegno che il centrosinistra si era preso. Il nostro fu un percorso difficile, ma trasparente.
È storia passata ci dirà, ma semplicemente far finta che le cose non siano andate così non aiuta a comprendere la situazione attuale, né a progettare un futuro coerente.
Nel 2014, in occasione delle elezioni delle nuove province, tutte le forze politiche, comprese quelle di centro-destra, trovarono un’ intesa sulla presidenza di Federico Borgna. Partecipò pure il PD anche se non era quello l’obiettivo per cui aveva lavorato la segreteria provinciale. In quell’occasione uno dei punti dell'accordo affidava a Borgna l'avvio di un confronto con il Pd cittadino sulla base di un tavolo politico programmatico che avrebbe permesso, qualora si fossero trovati punti di sintonia, un percorso di avvicinamento. Il Sindaco Borgna non ha mai mosso quel passo e non è stato capace fino ad ora di fare un lavoro di riunificazione e di sintesi del centrosinistra.
Durante il suo mandato amministrativo la Giunta Borgna, caratterizzata dalla presenza esclusiva di liste civiche, ha evidenziato difficoltà rivelate dalle tante dimissioni di consiglieri comunali, motivate pubblicamente dal disagio per le scelte politiche e gestionali.
Le ultime in ordine di tempo risalgono a dieci giorni fa.
Da parte sua il PD di Cuneo ha cercato in questi quattro anni di svolgere un’opposizione propositiva accompagnando questa posizione con un dibattito franco all’interno del circolo e un collegamento costante con le segreterie provinciali e regionali. Siamo ora convinti che è necessario dar vita ad un tavolo di confronto tra tutte le espressioni e forze del centro sinistra cuneese, quelle che sono in maggioranza, quelle che sono in minoranza, quelle che sono uscite dal Consiglio comunale e quelle che animano la società civile della città. Un incontro tra tutti può intercettare le nuove esigenze e i problemi che conosciamo perché ci vengono raccontati dai cittadini, dagli operatori economici e associazioni. Sarà all’interno di questo confronto che andrà cercata la giusta sintesi politica sulla candidatura a sindaco alle prossime amministrative, e non nelle stanze romane.
Per questo il Partito Democratico ha messo in campo la disponibilità della senatrice Patrizia Manassero a candidarsi. Riteniamo pertanto irrispettoso che il lavoro svolto in trasparenza e condivisione, all’interno di un Pd cittadino che si è espresso sempre in modo coeso e all’unanimità, venga raccontato dalle sue parole come una guerra tra bande.
Ci riconosciamo piuttosto nel Pd che lei stesso ha immaginato in una recente intervista, dove si affianca alla leadership di Matteo Renzi una forte partecipazione e confronto con gli iscritti e i simpatizzanti e che condanna una dirigenza impegnata nella critica reciproca, utile solo a non farci capire dall'esterno.
La invitiamo quindi a un incontro nel nostro circolo perché pensiamo che solo attraverso la conoscenza e il confronto si possa affrontare serenamente una discussione così delicata come il futuro di una città e del territorio che ad essa fa riferimento.
Grazie,
la Segreteria del Circolo PD di Cuneo













