Egregio signor direttore,
il sindaco di Brossasco Marcello Nova continua a descriverci nelle sue lettere ai
giornali,non ultima quella inviata pochi giorni fa al suo,come un'azienda che
opera in “spregio delle più elementari misure di sicurezza”.
Anche dopo le sue pubbliche scuse nei nostri confronti e dopo che tre consiglieri della sua ormai risicata maggioranza si fossero impegnati affinchè questo non si ripetesse.
Come ampiamente riportato in modo esaustivo anche dalle pagine del suo quotidiano tutto è cominciato in seguito ad una lettera di dissenso di un nostro socio,in seguito alla quale il sindaco ha segnalato la nostra cooperativa ad alcuni organi di controllo descrivendoci nei termini sopracitati.
E' proprio oer questo motivo che ci siamo rivolti prima ai consiglieri comunali di Brossasco,che abbiamo scoperto essere all'oscuro di tutto e poi ai sindaci della Valle Varaita.
E' questo il trattamento riservato a un cittadino o ad una azienda che osino esprimere delle lamentele?
E' questo il messaggio che il sindaco ha voluto lanciare?
Se le sue azioni rientrano nell'ambito democratico delle sue funzioni e per tutelare i cittadini brossaschesi perchè agire di nascosto,rendendo irreperibili gli atti a chi ne aveva diritto nel pieno esercizio delle sue funzioni pubbliche? Perchè queste ultime dichiarazioni dopo essersi scusato pubblicamente dicendo di avere sbagliato e “agito d'impulso”?
Alla personale, discutibile interpretazione dell'esercizio democratico del sindaco di Brossasco noi ci opponiamo e come già detto ci impegniamo a tenere viva l'attenzione sulla vicenda in ogni modo lecito necessario.
Ringraziando per lo spazio, cordialmente.
I soci della Valle Varaita Giocolegno Elio Danna, Vittorio Fino, Antonella Martina e Valter Tonda
Questa sarà l'ultima lettera in merito alla vicenda Giocolegno che verrà ospitata su Targatocn.it. Dopo la cronaca di quanto accaduto in questi mesi, ora il carteggio sta assumendo sempre più una connotazione personale tra il sindaco e la cooperativa Giocolegno: uno scambio di battute che siamo certi proseguirà anche fuori dalle colonne del nostro giornale.











