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Saluzzese | 15 dicembre 2016, 08:15

Il sindaco di Ostana ha consegnato a Roma il “Premio Angelo Vassallo 2016”

La scultura del Marlin di Pollica lascia il centro della Valle Po, che se lo era visto assegnare nel 2015, ed approda a Calitri (Avellino) e Troina (Enna), per la difesa della legalità, dell’ambiente e della comunità portata avanti dai rispettivi sindaci

Il sindaco di Ostana Giacomo Lombardo, il secondo da sinistra, mentre riceve il "Premio Angelo Vassallo 2015"

Il sindaco di Ostana Giacomo Lombardo, il secondo da sinistra, mentre riceve il "Premio Angelo Vassallo 2015"

E’ stato il sindaco di Ostana, Giacomo Lombardo, premiato lo scorso anno, a consegnare martedì a Roma, nella sala stampa di Montecitorio, al giovane sindaco di Troina (Enna) Sebastiano Venezia ed al sindaco di Calitri (Avellino) Michele Di Maio (ex aequo) il “Premio Angelo Vassallo”.

Il premio, dedicato al "sindaco pescatore” ucciso da uno o più attentatori la sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava alla guida della sua automobile, nel corso di un agguato verosimilmente commissionato dalla camorra al fine di punire un rappresentante delle istituzioni che si era opposto a pratiche illegali a tutela dell'ambiente, è promosso dall'Associazione nazionale Comuni d'Italia e Legambiente, insieme a Libera, Slow Food, Federparchi, ANCI Campania, Comune di Pollica e con il sostegno di Enel e consistente nella scultura del Marlin di Pollica

Oltre ad una targa al vincitore ed alla possibilità per il Comune di esporre per un anno la scultura che riproduce il Marlin di Pollica, in riferimento ad Ernest Hemingway che proprio qui immaginò “Il vecchio e il mare”, il premio - intitolato al sindaco della bella politica - prevede che i Comuni abbiano anche a disposizione un team di supporto composto da membri di tutte le associazioni promotrici del premio per studiare con il sindaco percorsi di collaborazione che rispondano alle esigenze del territorio e delle comunità, da realizzare e sostenere nel corso dell’anno successivo.

Al primo cittadino del piccolo Comune dei Nebrodi il premio è stato conferito “per aver difeso con coraggio la legalità nella gestione del patrimonio naturale e per la qualità dei progetti di rilancio del territorio e di riqualificazione del centro storico”, al sindaco del Comune irpino “per aver favorito la partecipazione della comunità e aver rivitalizzato il territorio nel rispetto dell’ambiente, della legalità e delle radici locali”.

Entrambi, insomma, hanno saputo mettere in pratica quella buona amministrazione volta a contribuire lo sviluppo civile, sociale ed economico delle comunità, anche in luoghi lontani dai grandi centri, che è alla base dello spirito del premio, nato per valorizzare le buone pratiche e le esperienze migliori realizzate dai Comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire lo sviluppo locale nel rispetto dell’ambiente e all’insegna della trasparenza e della legalità.

Ni.Ber.

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