La notizia di ieri dei due cuneesi curati dopo essere stati colpiti da ictus cerebrale ci fa immensamente piacere. Conferma quanto da sempre sostiene ALICe, l'associazione per la lotta all'ictus cerebrale: l'importanza dell'informazione ai cittadini sul riconoscimento dei primi segni di insorgenza della malattia (deficit di forza a faccia, braccio,gamba e formicolio di un lato del corpo, difficoltà a parlare e comprendere le parole, perdita della vista in una metà del campo visivo, disturbi dell'equilibrio e della deglutizione, mal di testa violento) e la non perdita di tempo, né chiamando il proprio medico o la guardia medica o aspettare che il sintomi passi da solo.
Indispensabile la telefonata immediata al 118, che dispone di personale qualificato, già in grado di effettuare la diagnosi e, quindi, di indirizzare la persona colpita negli ospedali dotati di reparti adeguati, attrezzati e competenti. In questo ambito sono intervenuti i sanitari, prima a Cuneo e poi a Torino (fortunatamente in Piemonte sono diffuse le unità specializzate in trattamento neurovascolare), con la terapia appropriata in grado di scongiurare le numerose complicanze e conseguenze invalidanti che sarebbero potute derivare.
Occorre sempre ricordare che ogni momento perso è un neurone perso, un pezzetto del nostro cervello che muore! “Il tempo è cervello” o, per dirla all'inglese “Time is brain”. Tanto più precocemente si interviene e migliori sono i risultati come effettuato dai neurologi cuneesi e torinesi, tra i quali il dr. Paolo Cerrato
Il Presidente di ALICe Cuneo Onlus
dr. Giuseppe Bonatto












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