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Attualità | 25 settembre 2017, 10:20

Villar San Costanzo dedica un monumento alle vittime dell'alluvione

Tre quelle che hanno segnato la storia del paese, la prima nel 1817, dove morirono 12 persone. Nel 1906 ne morirono 9

Villar San Costanzo dedica un monumento alle vittime dell'alluvione

Il paese di Villar San Costanzo è sempre stato soggetto ad alluvioni data la sua conformazione geomorfologica, essa culmina con la cima del monte San Bernardo e forma un imbuto oltre la borgata Foresti, dove converge l’acqua dei temporali che poi si abbatte sulla conoide alluvionale dov’è situato il paese. Adagiato in un anfiteatro naturale e senza fiumi le inondazioni paiono impossibili, però purtroppo si sono verificate.     

In passato ci sono state tante alluvioni, ma quelle documentate dalla storia sono tre, due delle quali hanno purtroppo causato 21 vittime. La prima nel 1817 ha provocato la morte di 12 persone, mentre in quella del 1906 le vittime sono state nove con la distruzione, in entrambi i casi, di gran parte del paese.     

L’amministrazione di Villar, in occasione del 200° anniversario della prima alluvione, ha voluto ricordare i disastrosi eventi e le sue vittime con un giardino–monumento posizionato al centro del parco Allemandi, a fianco della chiesa parrocchiale. La costruzione, creata con materiali locali, riproduce fedelmente una piccola ambientazione dello storico disastro.     

L’inaugurazione, inserita nel contesto dei festeggiamenti patronali in onore del martire Tebeo San Costanzo, ha avuto luogo domenica mattina alla presenza delle autorità e di un folto pubblico. Gli organizzatori hanno cercato in questo modo di sensibilizzare l’opinione pubblica sottolineando il problema che esiste ancora ed è più che mai attuale adesso che lo spopolamento, l’abbandono delle terre e il dissesto idrogeologico stanno creando grandi problemi. Sono stati inoltre esortati i proprietari dei terreni in prossimità dei torrenti e i corsi d’acqua a tenerli puliti e liberi dalla vegetazione che andrebbe ad ostacolare il normale deflusso dell’acqua.

 

"L’attenzione al problema da parte della nostra amministrazione è sempre stata prioritaria,- afferma il sindaco Gianfranco Ellena in un periodo dove gli eventi atmosferici sono sempre più catastrofici, consci che il nostro paese è situato in posizione molto a rischio, come indicato nelle carte di valutazione del PAI (Piano Ambientale Idrogeologico), sono stati curati periodicamente i corsi d’acqua liberandoli dalla vegetazione. Abbiamo redatto di recente un progetto di oltre due milioni di Euro per la messa in sicurezza e l’abbassamento dell’alveo del rio Faussimagna nella parte centrale del paese. Il progetto, al momento, è stato presentato in Regione per la richiesta del finanziamento necessario per la sua attuazione.”

cs

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