Ci sono tanti modi per raccontare il Sud Italia, le sue bellezze, le sue risorse ma anche le difficoltà e le tante sfide quotidiane. Roberto Cavallo e il regista Mimmo Calopresti hanno deciso di farlo partendo da una prospettiva speciale: quella ambientale. E lo hanno fatto prendendo spunto in particolare dalla lotta all’abbandono dei rifiuti portata avanti, di corsa, dallo stesso rifiutologo albese, ideatore dell’evento “Keep Clean and Run”.
Così è nato Immondezza, il nuovo documentario dell’autore calabrese (Preferisco il rumore del mare, La fabbrica dei tedeschi), che sabato 7 ottobre sarà presentato in prima assoluta a Milano, in concorso al terzo Festival internazionale del documentario “Visioni dal Mondo – Immagini dalla Realtà”. La proiezione è in programma alle 15:20 nella sala Tiglio dell’Unicredit Pavilion, in piazza Gae Aulenti. Maggiori dettagli sul sito www.visionidalmondo.it.
Immondezza ha dei legami molto forti con il territorio albese: oltre a Roberto Cavallo, protagonista della pellicola, è infatti albese anche una delle autrici della sceneggiatura, Emanuela Rosio, mentre tutta la Cooperativa Erica di Alba ha fornito il proprio supporto durante le riprese e la produzione.
Il film nasce dal desiderio di raccontare “Keep Clean and Run”, un eco-trail unico al mondo, giunto nel 2017 alla sua terza edizione per un totale di oltre 1000 chilometri di territorio attraversato. La particolarità di questo evento -ideato da Cavallo- è di aver visto impegnati, da nord a sud Italia, sportivi e testimonial in una corsa contro l’abbandono dei rifiuti.
Un percorso tra sentieri, città e parchi, raccogliendo, mappando e fotografando i rifiuti abbandonati, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del littering e del marine litter (abbandono dei rifiuti, in strada e in mare), nonché di testimoniare le filiere virtuose di gestione e trattamento dei rifiuti.
L’obiettivo della narrazione cinematografica di Calopresti coincide in particolare con quello dell’eco-maratona 2017, sviluppatasi dal Vesuvio all’Etna, facendo della sostenibilità il suo punto di forza.
Il titolo dell’opera -Immondezza- è un omaggio a Pier Paolo Pasolini che, con la sua indiscussa e geniale visione del futuro, vide già nell’Ambiente una delle sfide-chiave per il nostro futuro.
Altre chiavi di lettura del documentario si intrecciano quindi al tema ambientale: le storie di tanti personaggi, dalla Campania alla Sicilia, uniti dall’amore per le loro terre; l’impegno di amministratori e cittadini contro le eco-mafie; le esperienze virtuose di accoglienza e integrazione con le comunità migranti; la riscoperta delle risorse naturali, artistiche e architettoniche del Sud Italia, nella convinzione intima e profonda che “la bellezza salverà il mondo”. Il risultato è un documentario fatto di storie ed emozioni; di denuncia e di impegno, e anche di speranza per il futuro.
Immondezza (doc, Italia 2017, 42’) è prodotto da AICA - Associazione internazionale per la Comunicazione Ambientale e da Magda Film, su sceneggiatura di Daniela Riccardi ed Emanuela Rosio, per la fotografia di Carlo Boni e il montaggio di Simona Infante.
Dopo la prima milanese, il 15 ottobre Immondezza riceverà un premio dall’Awareness Film Festival di Los Angeles, mentre il 28 ottobre è prevista la proiezione al Kuala Lumpur Eco Film Festival (KLEFF).
A novembre è stato selezionato dal Festival Internazionale Ambientale di Cinema (FICMA) di Barcellona, nella sezione dei documentari internazionali corti, e al Foggia Film Festival.






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