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Politica | 09 aprile 2018, 20:02

Vicenda Iris – Ospedale di Fossano: se ne parla in Regione

Question time proposto da Mauro Campo, Movimento Cinque Stelle

Vicenda Iris – Ospedale di Fossano: se ne parla in Regione

Una vicenda che ha oramai compiuto i vent’anni quella tra Iris, società immobiliare allora proprietaria di terreni nel fossanese, ASL CN1, Regione Piemonte e Comune di Fossano.

Proprio nel 1998, infatti, la società Iris, proprietaria di diversi terreni nella zona compresa tra il cimitero e via del Lucchetto aveva ottenuto il permesso a costruire in parte edifici residenziali e in parte strutture socio assistenziali. L’idea, allora, fu quella di realizzare su quei terreni il polo riabilitativo.

Negli anni tra il 2007 e il 2008 la Regione Piemonte emanò due delibere: la prima di stanziamento di oltre 3 miliardi di Euro per l’acquisto da Iris di quei terreni, e l’altra con la richiesta a Iris di cedere ulteriori appezzamenti in previsione, specificato nelle delibere stesse, di un accordo di programma tra ASL, Comune e IRIS.

Nel 2009 in Regione Piemonte alla giunta Bresso subentrò quella Cota “che si ritrovò con un pesante indebitamento derivante dalle gestioni precedenti -” ha spiegato in conferenza stampa questa mattina, lunedì 9 aprile Mauro Campo -. Nel 2012 prese il via il piano di rientro sulla Sanità che bloccò di fatto gli investimenti, ma, nel caso di Fossano, li sospese senza annullare le delibere e senza, quindi, annullare l’impegno delle parti a trovare una soluzione”.

Nel 2014 torna in Regione Piemonte il centro sinistra: “Gli attori erano gli stessi che avevano voluto l’ospedale a Fossano: Balocco, ex sindaco di Fossano diventa assessore ai trasporti e Moirano direttore generale della sanità, ma di fatto nulla si mosse. L’ASL CN 1 ha fatto ricorso per entrare in possesso dei terreni, ma la clausola dettata dalla delibera del 2008, mai ritirata, è giudicata vincolante. A quel punto abbiamo fatto una interrogazione all’assessore regionale alla sanità Saitta invitandolo al ritiro della delibera stessa”.

Di fatto la delibera, al momento, è ancora in vigore e anche il ricorso in appello dell’ASL ha confermato che, a fronte di tale delibera, di fatto la situazione è cristallizzata con l’ASL che non può disporre del terreno e IRIS che non può incassare il compenso.

Domani in consiglio regionale il consigliere Cinque Stelle Mauro Campo ripercorrerà i passi della vicenda e interrogherà l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta per “per sapere se e quando intenda ritirare la D.G.R n° 94-9418 del 01/08/2008, attualmente sospesa, e procedere nell’individuare, in accordo con L’ASL CN1 ed il Comune di Fossano, una composizione risolutiva della questione con l’impresa coinvolta”.

Alla conferenza stampa di questa mattina era presente anche la parlamentare Fabiana Dadone e la consigliera comunale Ilaria Riccardi: “Ci sono giunte voci che il proprietario di IRIS abbia incontrato il sindaco di Fossano Davide Sordella e l’assessore regionale Francesco Balocco. Spero che non venga a nessuno in mente di usare l’urbanistica per mettere la pezza a errori del passato” ha commentato la consigliera comunale Riccardi.

Agata Pagani

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