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Attualità | 27 agosto 2018, 10:45

Di cosa si muore? Incidenti, tumori, demenza senile: i numeri della provincia di Cuneo

Per la mortalità dovuta a patologie legate al sistema nervoso, la Granda è, con Treviso la peggiore d'Italia. I dati sono stati diffusi da Il Sole 24Ore

Immagine di repertorio, Pixabay

Immagine di repertorio, Pixabay

Di che cosa si muore in Italia? Il Sole 24Ore nei giorni scorsi ha diffuso gli ultimi dati disponibili (2014 o 2016) per quanto riguarda mortalità infantile, decessi per incidenti stradali nella fascia di età tra i 15 e i 34 anni - la maggior causa di morte in questa fascia d'età.

Ancora, i tumori per quanto riguarda la fascia d'età tra i 20 e i 65 anni e la demenza senile o comunque le patologie legate al sistema nervoso, che falcidiano gli over 65.

Quali sono i numeri della provincia di Cuneo? La mortalità infantile è decisamente inferiore al dato medio nazionale, facendo della Granda una provincia con uno dei tassi migliori in Italia. 1,6 bambini morti ogni 1000 nati vivi su una media italiana di 2,8. Benevento e Cosenza sono le maglie nere, con 5,8 bimbi morti ogni 1000 nati. I dati si riferiscono al 2014. La cosa positiva è che la tendenza è in costante calo.

Passiamo alla mortalità legata agli incidenti stradali nella popolazione tra i 15 e i 34 anni. Anche in questo caso la Granda è sotto la media nazionale: 0,4 morti ogni 10mila abitanti. In Italia il dato medio è di 0,7. La provincia peggiore è in Piemonte ed è Vercelli, con 2,6 morti. Il dato si riferisce al 2016.

Spostiamoci nella fascia 20-64 anni, dove sono i tumori la più alta causa di mortalità. La provincia di Cuneo è oltre il dato medio nazionale. Nel 2014 9,6 morti ogni 10mila persone; il dato nazionale si ferma a 9. Le province peggiori sono quelle della Terra dei Fuochi, oltre a Vercelli, con 10,8 morti.

Chiudiamo con il dato della mortalità per demenza senile e patologie legate al sistema nervoso: Cuneo è, con Treviso, la peggiore provincia d'Italia. Tra gli over 65, su una media di 27,9 morti ogni 10mila persone, a Cuneo ne muoiono ben 38. Una curiosità: in questa "classifica", riferita al 2014, si evidenzia una netta spaccatura tra Nord e Sud. E' proprio il Nord, infatti, Pordenone a parte, ad evidenziare la situazione peggiore. Quasi tutte le province sono, infatti, ben sopra il dato nazionale. C'è però una buona notizia: come per i decessi infantili, anche la mortalità per demenza senile è in calo. Non si può, purtroppo, dire lo stesso per le patologie oncologiche.

Bsimonelli

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