"Le quattro stagioni rappresentano un tema che permea tutte le sfumature dell'arte sin dall'epoca classica e che ha visto tutte le evoluzioni del mondo del colore, del segno, della composizione e dello stile. In questa mostra sono racchiusi 200 anni di storia dell'arte, dal 1809 a oggi, durante i quali gli artisti locali sono stati tutti contaminati tutti dalle varie influenze artistiche, che sono state assorbite e personalizzate da ognuno di loro".
Con queste parole Cinzia Tesio ha presentato alla città di Mondovì la mostra da lei curata e intitolata "Le quattro stagioni della pinacoteca Bongioanni. 1809-1994: 50 artisti monregalesi".
L'estemporanea, inaugurata nel tardo pomeriggio di venerdì 7 dicembre presso l'antico palazzo di città di piazza Maggiore, rientra nell'attività di valorizzazione delle donazioni ricevute nell'ambito del progetto "Donare" della Fondazione CRC, a cui l'architetto Edmondo Bongioanni ha aperto le porte della sua collezione per consentire all'ente di selezionare circa 50 opere da inserire nel percorso espositivo, che sarà fruibile gratuitamente sino a domenica 10 febbraio dal giovedì al sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
"È stata un'ardua selezione - ha aggiunto Cinzia Tesio -, in quanto sono oltre 400 le opere che Edmondo e i suoi antenati, per un totale di 5 generazioni, hanno raccolto. Quest'oggi, con questo momento inaugurale, viene fatta un'educazione alla bellezza, mediante la condivisione di un patrimonio straordinario messo a disposizione di tutti. L'arte è comunicazione, l'arte insegna ed entra nell'animo di ognuno di noi. Veniamo educati alla bellezza a 360 gradi proprio da progetti come questo".
Visibilmente emozionato Edmondo Bongioanni, colui che ha reso possibile l'estemporanea, anche se il 62enne monregalese ha rivelato grande modestia quando ha sottolineato che "se Mondovì è una città d'arte non è merito mio, ma solo dei suoi artisti".
La Fondazione CRC, dal canto suo, ha dimostrato in questi anni di sostenere e valorizzare con costanza e convinzione l'arte nel Cuneese, concetto emerso nitidamente anche dal discorso del suo presidente, Giandomenico Genta, presente alla cerimonia d'inaugurazione insieme al suo vice Ezio Raviola e ai consiglieri Elda Lombardi, Elvio Chiecchio e Massimo Gula: "Ritengo importante la condivisione di un'iniziativa di questo genere, la seconda che Fondazione CRC ha avviato nel rispetto del progetto 'Donare', nato con l'intenzione di far riflettere tante persone sul fatto che questo ente possiede la capacità di attrarre persone, di essere un soggetto catalizzatore. Sono infatti molteplici le iniziative che ci vengono sottoposte e abbiamo costituito un apposito comitato scientifico per la valutazione delle donazioni che ci vengono prospettate. Edmondo Bongioanni per primo ha voluto accoglierci nella sua casa, dandoci la testimonianza di quanto la sua famiglia abbia fatto per avvicinare la gente comune all'arte, sottolineando la volontà di far dono alla Fondazione con vincoli che premiassero la città di Mondovì, luogo dove è nato, cresciuto e continua a vivere, al fine di rimarcare nel modo migliore il radicamento di una famiglia alla propria città. Il nostro è un progetto che deve continuare e dovrà garantire la possibilità di esporre le centinaia di opere che hanno voglia di comunicare con le città presso cui sono ubicate. Il dono è la più bella cosa che si possa fare, soprattutto ai soggetti, come la nostra Fondazione, a cui ci si può avvicinare".
La chiosa è stata di Luca Olivieri, vicesindaco monregalese e assessore alla Cultura: "La Fondazione CRC investe molto nella cultura e ci è vicina nei nostri progetti. Aggiungo che investire nella cultura nel Monregalese e in Piemonte significa sempre investire nella bellezza".














































