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Economia | 26 marzo 2019, 12:09

Burgo, c'è la data sulla nuova nona: Verzuolo produrrà cartoncino dal 27 novembre, ecco come si presenterà

Il cronoprogramma e i dettagli del protocollo d'intesa della linea riconvertita sono stati resi noti nel corso del consiglio comunale aperto. Lo stabilimento dovrebbe entrare in cassa integrazione a novembre per circa tre settimane. Non mancano i pareri discordanti

Il prospetto ovest dello stabile dove avverrà la lavorazione della materia prima

Il prospetto ovest dello stabile dove avverrà la lavorazione della materia prima

La produzione sulla nuova linea nona partirà il 27 novembre, ci sarà una finestra di test fino al 4 dicembre data segnata dai tecnici Burgo come “turning point” in cui il nuovo prodotto Burgo potrà essere vendibile. Per garantire queste tempistiche i primi prefabbricati dovranno essere posizionati tra fine aprile e inizio maggio, mentre l’installazione dei macchinari dovrebbe avvenire intorno all’inizio di agosto.

Sono questi i tempi della riconversione, spiegati nella serata di ieri, lunedì 25 marzo, presso il Palazzo Drago durante il consiglio comunale aperto dal project manager Roberto Gisotti. La linea nona passerà dalla produzione continua di carta patinata (materiale ad alto costo e con un mercato in forte riduzione) al riciclo e produzione di container board, ovvero cartoncino e cartone riciclato e ondulato per imballaggi (materiale con maggiore mercato visto l’ampio utilizzo nei settori dell’e-commerce, ma anche nell’imballaggio agricolo). 

La linea nona è stata attivata nel 2001, a seguito di un grande investimento. La “paper machine 9”, che ora diventerà BM9, “board machine 9” produrrà cartoncino sfruttando un processo di riciclo con un investimento di 60 milioni e 500 tonnellate all’anno di produzione prevista a pieno regime. In passato la linea nona aveva raggiunto il record mondiale di produzione nel minor tempo di carta.

“Gli interventi saranno minimi”
– ha spiegato Gisotti – “si andranno a demolire degli edifici vetusti per un’ampiezza di 75 metri quadri nell’area ovest della cartiera. Qui andremo a trattare la carta da macero che diventerà materia prima anziché cellulosa e pasta legno. Sulla linea l’intervento è relegato all’installazione di una nuova post-seccheria in quanto il processo di essiccazione della carta è differente rispetto al patinato.”

“Si passa da una materia prima vergine al recupero. E’ il principio dell’economia circolare.”
– ha poi aggiunto Andrea Corgnolo in rappresentanza di Confindustria – “Si tratta di una gestione oculata del rifiuto volta a un’economia ecosostenibile.”

Per consentire la riconversione della linea verrà attivata la cassa integrazione per circa tre settimane, non ancora definite le modalità di attivazione degli ammortizzatori sociali.

IL PROTOCOLLO TRA REGIONE, PROVINCIA, VERZUOLO E BURGO

Durante la serata è stato presentato il protocollo d’Intesa tra la Regione, Provincia, comune di Verzuolo e Burgo siglato lo scorso giovedì 21 marzo in municipio a Verzuolo. Protocollo che prevede “Un celere espletamento delle pratiche per il rilascio delle autorizzazioni anche di carattere ambientale”  e ha tra gli obiettivi “individuare, eventualmente con Rfi, possibili soluzioni per privilegiare la modalità ferroviaria per il trasporto delle merci in entrata ed uscita dallo stabilimento” l’indizione di apposite “Conferenze dei servizi”, un “tavolo tecnico” e “incontri periodici di aggiornamento ed informazione relativamente allo stato di avanzamento dei lavori di  riconversione.”

“Avviamo un percorso innovativo” – ha spiegato Milva Rinaudo in rappresentanza della Provincia – “E’ un compito gravoso conciliare la tutela e la salute cittadino con il lavoro. La cartiera Burgo va in questa direzione”.

Sul tema viabilità – uno dei “nodi” da sciogliere nel processo di riconversione - è intervenuto l’assessore all’urbanistica Giampiero Pettiti: “In tre mesi abbiamo accelerato l’iter procedurale per provvedere alla viabilità. L’esame è stato fatto su traffico e parcheggi con interventi mirati. Si sta lavorando per fare in modo che il treno entri in cartiera con il prodotto da riciclare ed esca con il prodotto finito.”

PARERI DISCORDANTI SULLA NONA

E’ intervenuto in qualità di verzuolese, il sindaco di Casteldefino ed ex consigliere provinciale Alberto Anello palesando alcune perplessità sull’economia circolare definendola “un po’ un fake”. “Verzuolo non è soltanto protocolli” - ha spiegato – “E’ fatta di problemi reali. Ad esempio: quanti saranno ancora i lavoratori che perderanno il posto di lavoro dopo gli esuberi della scorsa vertenza? Quale sarà il piano industriale delle proprietà e quali saranno le misure atte a prevenire i problemi ambientali? Come saranno trattati i fanghi di lavorazione e che ruolo avrà la centrale termoelettrica? Come sarà gestita la viabilità?”

Sul tema viabilità – uno dei “nodi” da sciogliere nel processo di riconversione - è intervenuto l’assessore all’urbanistica Giampiero Pettiti: “In tre mesi abbiamo accelerato l’iter procedurale per provvedere alla viabilità. L’esame è stato fatto su traffico e parcheggi con interventi mirati. Si sta lavorando per fare in modo che il treno entri in cartiera con il cartone ed esca con il prodotto finito.”

Sull’occupazione le parti sindacali rappresentate da Tiziana Mascarello, Cisl, Sergio De Salve Fistel Cisl, e Walter Biancotto Slc Cgil: “L’attenzione resta alta, anche se la garanzia è di non procedere con altri esuberi. Una riconversione necessaria per la continuità produttiva a Verzuolo che altrimenti avrebbe avuto ben altre ripercussioni.”

Sulla gestione dei fanghi l'ingegnere Gisotti ha spiegato come: "Il termovalorizzatore rimane, i fanghi di produzione sono gli stessi del processo produttivo attuale". Su questi Anello ha inoltre chiesto maggiori delucidazioni sulla componente chimica. Sulla qualità dell'aria Milva Rinaudo ha precisato: "La qualità dell'aria è costantemente monitorata dall'Arpa e visibile in un'apposita sezione del sito."

Mentre il sindaco Giancarlo Panero - ex dipendente Burgo - conclude il consiglio ribadendo i punti centrali dell'iter che ha portato al protocollo e chiosa: "Chi oggi si oppone alla riconversione ha fatto lo stesso quando nel 2001 si lavorava per la nona? Ci si faceva le stesse domande? Noi continuiamo su questa linea e accogliamo favorevolmente la riconversione."

Oltre ai già citati hanno partecipato al consiglio il sindaco di Paesana e presidente dell'Unione Montana dei comuni del Monviso Mario Anselmo, il sindaco di Sanfront Emidio Meirone, l'assessore Roberto Pignatta, il sindaco di Lagnasco Ernesto Testa e il senatore Mino Taricco. I capogruppo Giulio Testa e Gianfranco Fortina, il consiglio comunale e le rappresentanze sindacali d'azienda oltre alla cittadinanza.

 

Daniele Caponnetto

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