Il Consiglio comunale di lunedì 29 aprile si è aperto con un'analisi approfondita dei numeri e dei risultati del progetto "Il corpo danneggiato. Nuove emergenze in adolescenza", svoltosi dal 2017 al 2019 e ormai quasi concluso.
L'iniziativa fu presentata alla Fondazione CRC nell'ambito del bando prevenzione e ha goduto del sostegno di una fitta rete di partner, guidata dal Comune e ampliata dal CSSM, dall'Asl CN1, dalla cooperativa sociale "Caracol", dalla Caritas diocesana, dall'Associazione Genitori e da tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado.
Essa ha coinvolto all'incirca 3mila giovani fra i 13 e i 17 anni d'età e oltre 4mila ragazzi dai 18 ai 24 anni, proponendo numerose attività calibrate per le scuole o per spazi extrascolastici e tese al conseguimento di un unico obiettivo generale: promuovere la salute, mettendo al centro gli adolescenti e cercando di ridurre la distanza col mondo adulto. A fare da filo conduttore il limite, vale a dire il tentativo di fornire ai ragazzi una consapevolezza dei loro limiti comportamentali, anche in fase di crescita.
In quest'ottica sono stati sviluppati sportello d'ascolto in tutte le scuole superiori cittadine, con uno psicologo che ha seguito e indirizzato gli oltre 700 ragazzi che hanno effettuato l'accesso al servizio.
Sono stati proposti, come asserito in precedenza, anche laboratori extrascolastici imperniati sul teatro o in collaborazione con associazioni e realtà sportive.
La tappa finale del progetto avrà luogo venerdì 17 maggio presso il cineteatro "Baretti", quando saranno illustrati in sintesi le attività e gli interventi svolti e saranno organizzati workshop tematici pomeridiani e itineranti.











