Nel corso degli ultimi anni i micro auricolari hanno conosciuto una diffusione molto rapida e un successo che si è fatto via via sempre più consistente, anche per merito della loro versatilità. Sono numerosi, infatti, gli utilizzi a cui si prestano, all'insegna di una multifunzionalità che rivela numerose potenzialità. Alcuni modelli consentono unicamente di ascoltare registrazioni audio sotto forma di file mp3 salvati in precedenza, mentre altri offrono anche l'opportunità di dialogare a distanza con un'altra persona: è quel che avviene, per esempio, a teatro, dove dietro le quinte un suggeritore è sempre pronto a intervenire per dare le battute a un attore che dovesse dimenticarle.
Chi usa i micro auricolari
Come è facile immaginare, comunque, tra gli utilizzatori privilegiati di questi dispositivi ci sono gli investigatori privati e i detective, che per il proprio lavoro possono aver bisogno di comunicare in circostanze che impongono discrezione e segretezza. Lo stesso discorso può essere esteso alle forze dell'ordine, e il riferimento è nello specifico agli operatori che sono chiamati ad agire sotto copertura. Qualche studente un po' furbetto, ancora, si può servire dei micro auricolari per ottenere dei suggerimenti nel corso di esami e verifiche scritte: è chiaro che in questo caso si valica la linea di demarcazione tra ciò che è lecito e ciò che non lo è, spetta quindi a chi ne fa uso assicurarsi di non infrangere la legge. Un'ulteriore categoria persone è quella dei performers o chi deve tenere un discorso di fronte ad una platea.
Come devono essere usati i micro auricolari
Utilizzare i micro auricolari, anche se non lo si è mai fatto in precedenza, non è per niente complicato, dal momento che occorre semplicemente collocare il dispositivo in corrispondenza del timpano, all'interno della cavità auricolare: è questo il motivo per il quale si può essere certi che tutto quello che verrà comunicato sarà percepito unicamente dalla persona che indossa il micro auricolare, anche nel caso in cui ci si trovi in un ambiente estremamente silenzioso.
Il funzionamento dei micro auricolari
L'induzione è il meccanismo alla base del funzionamento di questa particolare categoria di auricolari. L'elemento induttore può avere varie sembianze: per esempio una penna da tenere nel taschino o con la quale scrivere le risposte di un test, ma anche una collana da portare al collo sotto un maglione, o ancora dei normali occhiali, da vista o da sole. L'elemento induttore trasmette al micro auricolare il suono, senza che vi sia bisogno di fili: ecco perché è tutto invisibile e non si corre il rischio di venire scoperti.
Come comunicare con i micro auricolari
In sostanza, è sufficiente che la penna, la collana o qualsiasi altro oggetto che viene usato come elemento induttore siano collegati a uno smartphone o a un lettore mp3: a quel punto il suono viene trasmesso nella discrezione più totale. I micro auricolari che sono muniti di una penna microfono e i modelli che propongono un lettore mp3 sono due esempi di ciò che può trovare sul mercato chi è interessato a comprare dispositivi di questo genere, che comunque - vale la pena di sottolinearlo - possono essere sfruttati anche per ascoltare semplicemente la musica. I cosiddetti auricolari invisibili rientrano nel novero delle proposte più innovative: si tratta, in pratica, di micro auricolari bluetooth spia induttivi.
Guida alla scelta
Per avere informazioni più dettagliate in proposito si può visitare la pagina winkin.it/micro-auricolari, ricordando che i micro auricolari a induzione con collana mp3 assicurano un funzionamento ottimale in ognuna delle loro varianti. Ci sono, per esempio, versioni in cui i tasti di comando sono collocati sotto l'alluce, il che vuol dire che è sufficiente un movimento del piede per gestire le varie operazioni senza farsi notare da nessuno. I micro auricolari con sistema di trasmissione bluetooth mascherato, invece, possono essere integrati negli occhiali o nei ciondoli.












