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Cronaca | 28 maggio 2019, 17:36

Fossano, morte di Yassine: i legali del padre chiedono la riapertura delle indagini

Il pm aveva chiesto l’archiviazione per “morte accidentale”

Yassine Bentarghi

Yassine Bentarghi

Potrebbe essere riaperto il caso di Yassine Bentarghi, lo studente fossanese che fu trovato morto il 12 novembre dello scorso anno a poca distanza dai binari a Centallo. A deciderlo sarà il giudice per le indagini preliminari.

Il pm Carla Longo aveva chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. Secondo la ricostruzione della Procura di Cuneo il quindicenne avrebbe perso la vita per una bravata, cadendo da un convoglio del treno della linea Fossano-Ventimiglia al quale si era aggrappato.

Il padre si era rivolto agli avvocati Marco e Nicolò Lamberti, che dopo aver esaminato il voluminoso fascicolo dell’inchiesta, hanno avanzato un’istanza di opposizione all’archiviazione.

Le indagini di polizia, carabinieri e vigili urbani avevano da subito escluso responsabilità di terzi. Le testimonianze e l’autopsia sul corpo del ragazzo avevano in seguito suffragato l’ipotesi della morte accidentale.

I legali del signor Bentarghi chiedono investigazioni integrative, riscontrando “alcune criticità nel quadro complessivo delle indagini”. In particolare, meriterebbe un approfondimento la perizia sulla struttura del treno che per la sua forma non consentirebbe la salita mentre è in corsa.

E andrebbero ulteriormente verificate alcune testimonianze, a giudizio degli avvocati, “contraddittorie”. Non corrisponderebbe a verità, infatti, che il ragazzo avesse già in passato compiuto gesti simili, come aggrapparsi ai convogli in corsa. Né che fosse solito viaggiare senza biglietto.

Ora toccherà al gip decidere se il procedimento andrà comunque archiviato oppure, nel caso accogliesse l’opposizione, disporre la prosecuzione delle indagini.


Monica Bruna

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