Avere nel proprio laboratorio una delle migliori impastatrici professionali in commercio è molto importante. In particolare, se si sceglie quella più adatta al proprio bisogno. Ecco i modelli più utilizzati in commercio.
Le impastatrici professionali in commercio sono diverse, e ognuna ha una serie di differenze che gli permettono di essere la scelta ideale per una preparazione. Vediamo quali sono le tipologie più comuni e il loro utilizzo.
1: Impastatrice a spirale
Le impastatrici a spirale sono uno dei modelli più utilizzati nei laboratori di produzione. Pizza, pane e impasti simili possono essere realizzati con questa tipologia di impastatrice. Le caratteristiche della forcella, che esegue una rotazione a spirale in maniera molto lenta, permette di mescolare nel migliore dei modi gli ingredienti e allo stesso tempo di non scaldarli.
Al contrario di altre tipologie di impastatrici, di norma, i modelli professionali non sono dotati di utensili intercambiabili. Anche se esiste questo “difetto”, la possibilità che la vasca e il gancio eseguano un movimento a spirale gli permette di essere molto versatile.
2: Impastatrice planetaria
Le impastatrici planetarie sono tra gli elettrodomestici più utilizzati nelle cucine delle abitazioni. La loro versatilità li rende uno strumento ideale per portare a termine la realizzazione di diverse preparazioni.
Quello che una volta si impastava a mano, ora si può tranquillamente impastare con l’ausilio di una impastatrice planetaria o uno dei suoi tanti accessori. Infatti, una delle caratteristiche di questa impastatrice è proprio quello di avere la possibilità di modificare la frusta. In base alla ricetta che si andrà a realizzare, si può scegliere di utilizzare una frusta per montare, impastare o mescolare. Queste tre possibilità, fanno sì che sia uno dei modelli onnipresenti in tutte le cucine di ristoranti o strutture ricettive.
Inoltre, la facilità con cui si può cambiare la frusta permettono anche ad aiuto cuochi e apprendisti di aiutare in cucina per la realizzazione di impasti. Un ulteriore aiuto che non può che essere visto in modo favorevole da chi la sceglie per il proprio ambiente.
3: Impastatrici a forcella
Pizzerie e panetterie hanno trovato in questo modello di impastatrice il loro asso nella manica; così pure le cucine dove si realizzano questa tipologia di produzione. Non è raro, che alberghi o ristoranti decidano di realizzare pane e focacce per i propri ospiti. Questo, oltre ad essere un ottimo metodo per ottenere un risparmio nell’acquisto di materie prime è anche un sistema per essere in grado di offrire una più vasta selezione di prodotti da forno.
Al mattino, l’odore del pane appena sfornato è uno dei metodi migliori per dare il buon giorno agli ospiti che si trovano in hotel per la prima colazione. Senza avere la possibilità di realizzare un impasto con una di queste impastatrici a forcella, non si potrebbe essere in grado di offrire questa esperienza di sapore ai propri ospiti.
4: Impastatrice a braccia tuffanti
Questa tipologia di impastatrici è utilizzato per lo più nella realizzazione di impasti per il settore della pasticceria, ma sono molti i cuochi che la utilizzano anche per realizzare alcuni impasti come quelli dei panettoni. Le caratteristiche principali di questa impastatrice sono:
- due braccia tuffanti che rendono più voluminosi gli impasti;
- un minor rilascio della temperatura durante la lavorazione;
- una maggiore versatilità nelle lavorazioni.
Come è possibile notare, le differenze tra un modello e l’altro di impastatrice in alcuni casi sono piccole mentre in altre sono notevoli. La scelta di un modello o di un altro deve essere fatto in base alle proprie esigenze.
Oltre a comprendere bene le proprie esigenze è bene calcolare anche il quantitativo di impasto che si andrà a lavorare. Per evitare di dover realizzare due impasti in sequenza, e quindi perdere del tempo, è meglio acquistare un modello di impastatrice professionale di grandi dimensioni.
In questo modo, si può avere la possibilità di risparmiare tempo e allo stesso tempo di realizzare un impasto a regolare d’arte.













