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Cronaca | 29 ottobre 2019, 13:43

Accusato di abuso sulla figlia minorenne a Riva Ligure, chiesti 8 anni di carcere per un 41enne cuneese

Il pm nella sua requisitoria ha ripercorso le fasi del processo facendo leva soprattutto sulla perizia fatta dalla psicologa nominata dal giudice per valutare l’attendibilità della bambina che, all’epoca dei fatti, aveva cinque anni

Accusato di abuso sulla figlia minorenne a Riva Ligure, chiesti 8 anni di carcere per un 41enne cuneese

8 anni di carcere. Questa la pena richiesta dal pubblico ministero Paola Marrali per un 41 enne cuneese accusato di aver abusato della figlia minorenne durante un soggiorno a Riva Ligure nell’estate 2014.

Il pm nella sua requisitoria ha ripercorso le fasi del processo facendo leva soprattutto sulla perizia fatta dalla psicologa nominata dal giudice per valutare l’attendibilità della bambina che, all’epoca dei fatti, aveva cinque anni. Marrali ha spiegato come “non ci siano dubbi sull’effettivo avvenimento dei fatti”, aggiungendo come siano stati riscontrati, sia dalla perizia che durante il processo, dei comportamenti indicatori di abuso da parte della bambina. Marrali ha infine preso in esame la difesa spiegando come non creda possibile il fatto che l’accusato non sia mai rimasto solo con i figli durante il soggiorno a Riva Ligure per quanto emerso dagli stessi testi della difesa.  

I fatti a processo, come detto, csarebbero avvenuti nell'estate del 2014 durante una vacanza a Riva Ligure. L'uomo era separato dalla madre della bambina e, con la nuova compagna, la figlia di lei e l'altro figlio, di 4 anni, aveva deciso di trascorrere qualche giorno in riviera dove aveva da poco aperto un'attività di ristorazione. 

Al ritorno dalla vacanza, come hanno raccontato la madre e la nonna della bambina in un’udienza precedente, la piccola avrebbe intrapreso comportamenti anomali per una bimba di quell’età, da sola e insieme al fratellino. Appena la mamma e la nonna le hanno chiesto perché si comportasse in quel modo, la bambina avrebbe fatto intendere che il padre durante il soggiorno in Liguria avrebbe compiuto atti sessuali nei suoi confronti.

É ora in corso, davanti al giudice Donatella Aschero, l’arringa difensiva.

Carlo Alessi

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