"È positiva la presa di posizione del presidente Alberto Cirio, con l'assessore Gabusi, che ieri ha confermato di voler dare una svolta su Tenda-Bis e Variante di Demonte della Statale della Maddalena.
Si deve procedere in entrambi i casi, senza perdere altro ulteriore tempo, sui progetti 'storici', condivisi tra Italia e Francia in particolare per il tunnel di Tenda.
È importante la Regione abbia un patto forte con Anas che obblighi la stessa Anas a mettere alle strette le imprese che devono fare i lavori. Stanno tirando la corda queste imprese, allungando i tempi, chiedendo più soldi per il Tenda, tentando di modificare il progetto.
Non ne capiamo i motivi. Cirio e Gabusi hanno chiaramente messo paletti chiedendo ad Anas di fare fino in fondo il suo mestiere. I patti vanno rispettati. E i tempi contratti. Altrimenti continua a rimetterci il territorio.
Il Cuneese chiede infrastrutture. Unioncamere, con il suo presidente Ferruccio Dardanello, lo ripete spesso assieme al sistema di Enti locali. Ben venga che Regione e Anas insistano su Demonte per procedere con i lavori necessari e urgenti, come ribadito anche da diversi Parlamentari, tra i quali Chiara Gribaudo.
Che i tecnici del Ministero dei Beni culturali blocchino i lavori è assurdo. Stanno mettendo in crisi la politica e i suoi rappresentanti. Con la Variante di Demonte si deve procedere. Senza intoppi ulteriori. Il Paese, il nord-ovest, Cuneo hanno bisogno di infrastrutture, di vie alpine che uniscano l'Europa attraverso le Alpi".
Così Lido Riba e Marco Bussone, presidenti regionali e nazionale dell'Uncem, Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani.













