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Attualità | 26 novembre 2019, 11:59

Dal 2º Reggimento Alpini di Cuneo la memoria del passato come base per il futuro

Nel mese di novembre ha ripercorso un viaggio ideale, ricordando le Penne Nere cadute nell’ultimo conflitto mondiale e rendendo omaggio ai reduci ancora in vita

La festa con Giuseppe Bertano a Carrù

La festa con Giuseppe Bertano a Carrù

Nel corso del mese di novembre il 2° Reggimento Alpini di stanza a San Rocco Castagnaretta di Cuneo, ha ripercorso, insieme alle Sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini, al Memoriale della Divisione alpina “Cuneense” e con il supporto di diverse amministrazioni comunali, un ideale viaggio nella memoria, ricordando le Penne Nere cadute nell’ultimo conflitto mondiale e rendendo omaggio ai reduci ancora in vita.  

A inizio mese  gli Alpini del Reggimento hanno presenziato alla consegna ai parenti, da parte del sindaco del Comune di Stroppo, del piastrino di riconoscimento del Caporal Maggiore Giuseppe Signorile, classe 1916, disperso in Russia nel gennaio del 1943 ed appartenente al 1° Reggimento Alpini della Divisione  “Cuneense”.

Sabato 23 novembre, a Sillano Giuncugnano presso Lucca, una rappresentanza di Alpini del Doi ha partecipato alla toccante cerimonia di rientro in Patria dei resti mortali dell’Alpino Dante Danti, effettivo al Battaglione Dronero, morto a seguito di un bombardamento alleato mentre era prigioniero in Germania.  

Il Comandante del 2°, Colonnello Marcello Orsi, ha poi partecipato il 17 a Carmagnola al compleanno di Giovanni Alutto (classe 1916, Sergente Maggiore effettivo al Battaglione “Borgo San Dalmazzo”, reduce dei fronti occidentale, greco, albanese e russo) e il 19 a Carrù per la festa di Giuseppe Bertano (classe 1919, effettivo al 1° Reggimento Alpini, anche lui impiegato sui fronti francese, greco, albanese e poi russo).

In entrambe gli incontri, il Comandante del Doi ha donato ai reduci una copia del libro “Una lunga penna nera”, dello scrittore Alfio Caruso, il quale ha provveduto, in occasione della presentazione del suo scritto a Cuneo, nell’ambito dell’evento “Scrittorincittà”, ad autografarle con dedica. Gesto significativo per condividere con loro il ricordo di una storia di eroismo e fratellanza.    

Il ricordo dei Caduti e la vicinanza con i Reduci, che rappresentano con il loro sacrificio i valori più alti nell’adempimento del dovere, sono ciò che guida e ispira gli Alpini di oggi nelle loro attività quotidiane. E’ per questo motivo che gli Alpini della “Vian”, e in particolar modo i più giovani ed il personale neo-assegnato, visitano periodicamente il Memoriale della Divisione alpina “Cuneense”, sito nella vecchia Stazione di Cuneo da cui sono partite le prime tradotte per la Campagna di Russia, traendo da queste visite lo sprone per operare sempre con quella determinazione, umiltà e abnegazione tipiche delle Penne Nere di ogni epoca.

comunicato stampa

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