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Attualità | 14 dicembre 2019, 08:45

Processo sul caporalato nel Saluzzese, CGIL e Flai Cgil: "Colpire fenomeni di illegalità salvaguarda le persone oneste"

Riceviamo a pubblichiamo la nota stampa emessa dall'organizzazione sindacale

Immagine di repertorio

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Ieri, 13 dicembre, si è svolta presso il Tribunale di Cuneo la prima udienza del processo per reato di caporalato che coinvolge due aziende e un presunto “caporale” della zona saluzzese.

Dai fatti contestati agli imputati ne deriverebbe una sistematica violazione delle norme a tutela del lavoro e dei lavoratori; perpetrata attraverso l’utilizzo illegale di manodopera, il riconoscimento di salari difformi dai contratti nazionali e provinciali di settore, la violazione continua dei diritti fondamentali della persona e l’alterazione del corretto funzionamento del mercato del lavoro favorendo un sistema di concorrenza sleale tra imprenditori.

La Cgil e la Flai-Cgil provinciali, in coerenza con le battaglie portate avanti in quest’ultimo decennio per l’approvazione della legge contro il caporalato, si costituiranno parte civile all’udienza dibattimentale che si terrà il 30 marzo 2020 presso il Tribunale di Cuneo.

Seguiremo l’evolversi del processo fiduciosi dell’operato della magistratura, nel frattempo proseguiremo la nostra azione sindacale, che nel 2018 ha prodotto nel saluzzese un aumento del 25% dei contratti di lavoro dichiarati.

Colpire fenomeni di illegalità salvaguarda le persone oneste che lavorano nel rispetto della legge, siano essi agricoltori o braccianti.

Le segreterie provinciali CGIL e Flai Cgil

redazione

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