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Economia | 30 giugno 2020, 07:00

L'Italia va in sofferenza. Sopravvivono solamente discount ed e-commerce

Non siamo certamente i soli ad essere stati colpiti dalla grande crisi del 2009, ma il nostro Paese rimane l'unico tra i più grandi che ancora non è riuscito a tornare al reddito pro-capite del 2008

L'Italia va in sofferenza. Sopravvivono solamente discount ed e-commerce

L'Italia soffre per la crisi economica. Non siamo certamente i soli ad essere stati colpiti dalla grande crisi del 2009, ma il nostro Paese rimane l'unico tra i più grandi che ancora non è riuscito a tornare al reddito pro-capite del 2008. Stiamo attraversando un periodo di forte stagnazione, ma fortunatamente alcuni settori sembrano non aver accusato il colpo. Tra questi troviamo discount ed e-commerce, che come dichiarato dal Rapporto Coop 2019, stanno vivendo anni di crescita e di prosperità, registrando continui segnali positivi. Facciamo un quadro chiaro della situazione.

Discount e crisi: diametralmente opposti

La crisi avanza ma i discount crescono. In queste poche parole potremmo riassumere la storia dei discount degli ultimi anni. Nel primo semestre 2019 la grande distribuzione organizzata ha registrato un +1,9%, ma a trainare il settore non troviamo supermercati e ipermercati, bensì proprio i discount, con un +3,6%. Un risultato quasi doppio rispetto a tutto il comparto GDO. Ma perché crescono così tanto? Il motivo è presto detto. In primis dobbiamo evidenziare delle strategie di marketing particolarmente efficienti: come è esplicitato chiaramente nell’anteprima del volantino MD, questa nota catena di distribuzione - così come molte altre - rende disponibile settimanalmente la consultazione online delle loro offerte, cosa che ovviamente risulta molto comoda e sfruttabile per l’utente finale. Ma non solo: grazie a delle attente politiche di risparmio, ad esempio sugli affitti dei locali scelti appositamente in periferia anziché nel centro città, questi punti vendita riescono a mantenere i prezzi concorrenziali, e la clientela chiaramente gradisce.

Non è sempre stato così, perché all'inizio della loro grande diffusione degli anni '90, si pensava che i discount commercializzassero solamente prodotti di bassa qualità per riuscire a rimanere sul mercato. La storia però ha dimostrato altro. A contribuire al successo dei discount, troviamo l'introduzione dei prodotti freschi, che in pochi anni sono stati capaci di conquistare circa l'80% dei fatturati totali. Al contrario, i grandi ipermercati e i punti vendita a "libero" servizio stanno percorrendo la traiettoria opposta.

Gli e-commerce durante la crisi

Un discorso analogo a quello dei Discount possiamo farlo anche per il settore degli e-commerce, che negli ultimi anni stanno finalmente trovando la dimensione che meritano. La vera esplosione però è avvenuta nel periodo di lockdown dovuto al Coronavirus, complice il fatto che gli italiani si siano trovati costretti a sperimentare questo canale di vendita per evitare le code al supermercato. Ad evidenziarlo è una ricerca Nielsen, che ha rilevato per gli shop online un'impressionante crescita a tre cifre durante i primi 4 mesi di quest'anno: +144,6%, con un picco massimo del +304,6%.

Parliamo di numeri lontani anni luce da quelli della grande distribuzione organizzata tradizionale. Anche in questo caso si sono registrati incrementi a causa del blocco Covid-19, ma decisamente più modesti. Per quanto riguarda i supermercati infatti, si parla solamente di un +12,9%, mentre gli ipermercati sono andati addirittura in negativo, con un -9,8%. Il Cash & Carry ha registrato poi un vero e proprio crollo, con un -39,8%, ma questo dato è eccessivamente falsato dal periodo e dalla chiusura dei catering e dei locali della ristorazione. Probabilmente nei prossimi mesi tornerà a salire.

Discount e spesa online: due settori in forte crescita

Tradizionalmente il settore degli e-commerce è stato associato ad alcuni settori merceologici precisi. Parliamo di elettronica e tecnologia, abbigliamento, moda, calzature e pochi altri prodotti. Ciò che fino ad oggi era stato però sottovalutato dai consumatori, era la possibilità di fare la spesa online. A completare il carrello degli italiani dunque, mancavano solamente i generi alimentari. In questo ha contribuito proprio il Covid-19, che costringendo in casa le persone, ha permesso loro di sperimentare anche questa tipologia di shopping online. Il risultato? +227% solamente nel primo mese di lockdown.

La spesa online, anche alimentare, è estremamente comoda. L’accessibilità alla consultazione delle offerte sia diventata ormai immediata proprio sfruttando il mezzo tecnologico offerto dalla rete. Tutto ciò permette dunque di farsi già un’idea di cosa poter acquistare ancor prima di recarsi al supermercato. Gli italiani hanno ben compreso tali potenzialità, motivo per cui si è registrato un +230% per i surgelati e un +180% per condimenti e conserve. Risultati oggettivamente impressionanti, che se anche dovessero ridimensionarsi a fine emergenza, rimarrebbero comunque decisamente positivi.




Richy Garino

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