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Attualità | 14 settembre 2020, 15:32

Saluzzo, primo giorno di scuola, in fila indiana e con la mascherina: così cambia il rito del ritorno sui banchi

Orari di ingresso scaglionati per le Primarie. Le Superiori aprono più portoni su varie vie. Niente termometro ma gli alunni consegnano firmato il patto di responsabilità scuola-famiglia in cui dichiarano non avere febbre. Per le Medie avvio dell’anno scolastico mercoledì 16 settembre

Saluzzo : ingresso in aula per il primo giorno di scuola dei bambini della primaria Costa

Saluzzo : ingresso in aula per il primo giorno di scuola dei bambini della primaria Costa

Niente baci, abbracci tra compagni che si rivedono, schiamazzi, corsette. L’inizio della scuola, da sempre un rito collettivo festoso, ha cambiato volto, diventando uno spartiacque del prima e dopo, all’insegna del distanziamento e della sicurezza. Solo sorrisi sotto la mascherina e saluti con le mani a papà e mamma prima di entrare in aula, in fila indiana, a distanza di un metro l’uno dall’altro.

Un primo giorno di scuola inedito connotato dall’eccezionalità Covid 19. Se lo ricorderanno i protagonisti, i genitori, i nonni. Nessuno fino ad ora lo ha vissuto in questa modalità.

Ingresso disciplinato a scaglioni per classi e ad orari diversi per le elementari, ingressi e uscite separate per le Superiori. Per la primarie scuola di Manta e Francesco Costa di Saluzzo dalle 8 alle 10, ultimi i “primini” Pivano e Dalla Chiesa dalle 9. Uscite scaglionate dalle 11,50 ricreazioni classe per classe.

Niente termometro ma tutti gli alunni hanno consegnato alle maestre il foglio del “patto di corresponsabilità”. In esso i genitori dichiarano che il loro bambino non ha febbre o altri sintomi, che non è stato posto in quarantena o ha contatti con persone positive da almeno 14 giorni.

Due giorni di vacanza in più invece per i ragazzi della Media Rosa Bianca, che a causa dell’ultimazione dei lavori sui due immobili (ex Bersezio ed ex Einaudi) entreranno in aula mercoledì 16 settembre, in edifici completamente rinnovati.  

A presidiare l’avvio della scuola saluzzese Polizia municipale e volontari della Protezione civile.

Circa 800 gli studenti del liceo Bodoni, Classico e Scientifico (tutti in presenza) che hanno varcato la soglia dell’istituto, entrando separatamente dagli ingressi di via Parrà, Donaudi e dalla Chiesa (Classico).

Non sono state aumentatele aule al Bodoni: l’ampiezza dei locali permette infatti il distanziamento tra i banchi. Per la complessa l’organizzazione a "norma anticontagio” del primo giorno di scuola, dato l’alto numero di iscritti, le indicazioni e le circolari relative al comportamento richiesto sono state tutte pubblicate sul sito dell’istituto e sono state effettuate riunioni con i genitori nelle settimane scorse.

L’istituto Soleri Bertoni con la palma della più alta densità di allievi (1.010) ha aperto prima delle 8 le porte utilizzando, in base alla collocazione delle aule, dislocate a ferro di cavallo nella ex caserma Musso, sei ingressi (e uscite) diversi, in via Traversa del quartiere, via Monviso, corso Piemonte.

L’accoglienza dei nuovi studenti nella scuola, 250 quest’anno per i vari corsi, è avvenuta alle 10, nel grande cortile interno della ex caserma, con il benvenuto della dirigente Alessandra Tugnoli, la presentazione del coro dell’istituto diretto da Enrico Miolano, del gruppo sportivo e di quello di teatro.

Ingressi scaglionati anche per l’istituto superiore IIS Denina,Pellico, Rivoira di Verzuolo, nelle tre sedi. Anche per loro è stata richiesta la firma del patto di responsabilità scuola-famiglia per l’emergenza Covid.

Il “banco di prova” per l'avvio dell'anno scolastico 2020-2021 è riuscito per tutti.

Vilma Brignone

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