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Attualità | 15 settembre 2020, 15:45

Pullman strapieni come gli anni scorsi: la preoccupazione di una mamma di Centallo

La replica di Grandabus: "Faremo una modifica al percorso del secondo bus, ma gli studenti devono collaborare. Capita che il primo pullman parta strapieno e il secondo quasi vuoto"

Pullman strapieni come gli anni scorsi: la preoccupazione di una mamma di Centallo

Ieri, a Cuneo, in occasione del primo giorno di scuola, era abbastanza evidente l'assembramento degli studenti sui mezzi pubblici. Difficile però, da fuori, interpretare le distanze e il rispetto della norma che prevede l'occupazione dell'80% dei posti a sedere. 

La situazione dei trasporti scolastici è stata fin da subito uno dei problemi più sentiti a livello di riorganizzazione in vista dell'avvio della scuola. Come evitare gli assembramenti? Bastano le regole della salita in maniera ordinata, della distanza interpersonale di 1 metro e dell'obbligo della mascherina? E come è possibile ìvigilare su queste misure?

Ieri, primo giorno di scuola, ci ha scritto la mamma di uno studente di Centallo che ha preso il pullman per raggiungere l'Itis. La donna ha espresso la sua preoccupazione per la situazione di assembramento che le ha segnalato il figlio e che, se prima era tollerata, con la pandemia non può più esserlo.

"Già lo scorso anno abbiamo chiesto un pullman in più al mattino perché sempre pieno imballato. Questo anno ci era stato promesso, per la questione del riempimento solo all'80%. Questo pullman non c'è. Stamattina la situazione era esattamente quella di un anno fa.

Ora mi chiedo a chi possiamo rivolgerci noi genitori che siamo obbligati a mandare i nostri figli a scuola ma che siamo giustamente preoccupati per il non rispetto delle regole"

Dopo lo segnalazione della donna, è arrivata la replica del caposervizio di Grandabus, che ha fatto presente come gli studenti da Centallo siano 130, distribuiti su due pullman, di cui uno solo diretto all'Itis. Proveranno a far arrivare entrambi all'Itis, ma "serve anche la collaborazione degli studenti, che devono imparare a suddividersi su due autobus, cosa che non fanno mai, con il risultato che il primo parte strapieno ed il secondo parte quasi vuoto".

Continua la donna: "Ora con la modifica da parte di Grandabus, ci saranno al capolinea, alle ore 7.10, due autobus che andranno entrambi alle scuole di Cuneo, Itis compreso. Spero che i 130 studenti imparino a capire che si devono dividere. Il caposervizio mi diceva che è ben consapevole che anche dividendo gli studenti in due pullman (i loro bus sono con capienza massima 100 persone) e quindi supponendo di avere 60 persone a bordo di entrambi, ciò non basta ad evitare assembramenti. Ma purtroppo non riescono a fare altro con i mezzi che hanno".

bsimonelli

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