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Attualità | 07 ottobre 2020, 15:42

"Questi due ponti devono sparire": il grido di Pamparato dopo la terza alluvione in 26 anni

Paolo Manera, presidente degli artigiani di Mondovì, si fa portavoce dell'appello dei residenti e degli imprenditori colpiti dal maltempo, mentre è in fase di costituzione un gruppo di tecnici e esperti per proporre una soluzione immediata

Foto La Stampa

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Continua a crescere la conta dei danni nei territori flagellati dal maltempo.

Imprese e famiglie, messe già in ginocchio dall'emergenza covid, portano via detriti e fango e cercando di ricomporre un pezzo di quotidianità, ma si fanno sempre più pressanti le domande circa la prevenzione, soprattutto nei paesi che in questi giorni si trovano a fronteggiare la terza alluvione degli ultimi 26 anni. 

"Pamparato: tre alluvioni in pochi anni, nel 1994, nel 2016 e ora nel 2020" - a dar voce all'appello dei residenti e degli imprenditori della valle, il presidente degli artigiani di Mondovì Paolo Manera - "Questi due ponti devono sparire. Uno, costruito adeguatamente, sarebbe più che sufficiente. Al momento non c’è più portata idraulica né spazio, ci sono meno di 2 metri sotto i ponti attuali. È necessario draghare l’alveo perché vi si sono depositati metri di sedimenti e per scongiurare un'altra catastrofe è necessario intervenire con massima urgenza. È stato un miracolo che non ci siano state vittime. Stiamo cercando di costituire un gruppo di tecnici e esperti per proporre una soluzione immediata".

 

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