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Attualità | 27 ottobre 2020, 10:33

Cuneo: ripreso l'iter dei lavori di consolidamento del "viadotto Sarti"

Ad assicurarlo, l'assessore Luca Serale nella serata di ieri (lunedì 26 ottobre) in consiglio comunale: "Il rapporto con ANAS è assolutamente collaborativo e penso non ci saranno problemi a risolvere gli ultimi fronti ancora aperti"

Foto generica

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Gli eventi alluvionali dell’inizio del mese hanno riportato all’attualità la questione dei lavori mai realizzati sul “nuovo” ponte sullo Stura della SS705 di Cuneo: il “viadotto Sarti” è stato al centro, nella serata di ieri (lunedì 26 ottobre) del consiglio comunale della città capoluogo grazie a un’interpellanza del MoVimento 5 Stelle presentata da Silvia Cina.

La questione dello “stato di salute” del viadotto arriva dal 2011, quando a meno di quattro anni dall’inaugurazione dell’Est Ovest l’ANAS ha accertato l’erosione della riva sul fiume Stura chiedendo all’amministrazione comunale di attivarsi per rilasciare al più presto il permesso di intervenire con il consolidamento delle fondamenta del viadotto; il permesso – per un cantiere di sei mesi da 1.440mila euro - è stato rilasciato soltanto nel 2013, ma i lavori non sono mai davvero iniziati. I consiglieri hanno quindi chiesto aggiornamenti.

Non so se siano stati fatti sopralluoghi o se sia stato chiesto conto all’ANAS di essi, ma è stato comunque ripresentato il progetto di consolidamento delle fondamenta – ha assicurato nella sua risposta il consigliere Luca Serale - . Il profilo paesaggistico è stato analizzato, passando con parere favorevole, il 2 luglio scorso e quindi è stato inoltrato alla Sovrintendenza che, ad oggi, non ha ancora risposto. Vale però il silenzio assenso: scaduti i termini l’autorizzazione paesaggistica verrà rilasciata, e conseguentemente anche il nuovo permesso di costruire, che va a rinnovare quello del 2011-2012”.

Qualche passo avanti è stato fatto, quindi. Il rapporto con ANAS è assolutamente collaborativo e penso non ci saranno problemi a risolvere gli ultimi fronti ancora aperti. Quello che è importante, e che sta alla base di tutto, è che l’iter sia concretamente ripartito”.

simone giraudi

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