/ Attualità

Attualità | 27 ottobre 2020, 19:58

"Le scuole devono rimanere a Mondovì Piazza": presentata una mozione dai consiglieri di centrodestra

I consiglieri di centrodestra Laura Barello, Guido Tealdi, Giampiero Caramello e Luciano D’Agostino cercano risposte e presentano una mozione per vincolare l’amministrazione a mantenere le scuole a Piazza e recuperare i contenitori vuoti

"Le scuole devono rimanere a Mondovì Piazza": presentata una mozione dai consiglieri di centrodestra

“Il primo cittadino non tiene conto del lavoro svolto dalla commissione consigliare e propone soluzioni non concordate e di difficile attuazione: si stanno forse costruendo alibi per tornare all’ipotesi Altipiano?” – con questo interrogativo i consiglieri comunali monregalesi di centrodestra Laura Barello, Guido Tealdi, Giampiero Caramello e Luciano D’Agostino cercano risposte e presentano una mozione per vincolare l’amministrazione a mantenere le scuole a Piazza e recuperare i contenitori vuoti.

“Ricordato che la frana all’Istituto Alberghiero risale al dicembre 2017, dopo quasi 3 anni speravamo che si fosse finalmente individuato un percorso utile a dare una soluzione all’emergenza scuole di Mondovì. Ma così non sembra. Siamo sempre stati convinti che le scuole debbano rimanere a Piazza, che il recupero dei contenitori vuoti sia una priorità e che le scelte, se possibile, vadano concordate e condivise. Con questo spirito a luglio del 2019 abbiamo fatto un passo indietro e ritirato una mozione che impegnava il Sindaco e l’amministrazione comunale a sostenere le nostre convinzioni. L’abbiamo fatto per lavorare tutti insieme in una commissione consigliare che a settembre di quest’anno ha terminato il suo compito”. – scrivono nella mozione e aggiungono – “Ed è stato raggiunto un importante risultato: all’unanimità tutti consiglieri comunali hanno concordato sull’opportunità di mantenere le scuole superiori a Piazza e di riutilizzare fabbricati esistenti. In primis la ‘Cittadella’ ed in subordine il padiglione ‘Gallo’ dell’ex-ospedale”.

A preoccupare i consiglieri, come si legge, sono “alcune recenti dichiarazioni del Sindaco riportate dai settimanali locali che non quadrano: perché proporre di abbattere un fabbricato in ‘Cittadella’ quando la sovraintendenza era stata chiara nel dire che non è possibile? Perché ipotizzare un nuovo fabbricato scolastico nel centro polisportivo dell’ASP saltando a piè pari la soluzione ex-ospedale? Recuperare contenitori vuoti (che a Piazza sono storici e tutelati) vuol dire essere consapevoli che costerà di più che realizzare un fabbricato nuovo: continuare a dire che costa troppo significa che qualcuno ha già deciso di lasciarli al definitivo abbandono. Non vorremmo che nel lamentare (o meglio creare) problemi insormontabili per ogni prospettata soluzione si stia in realtà cercando di costruire alibi per tornare alla soluzione della nuova scuola all’Altipiano o peggio ancora di non fare nulla”.

I consiglieri di centro destra riportano alcuni esempi: “Questa annosa vicenda (tra poco saranno 3 anni dalla frana) è da sempre stata costellata da situazioni poco chiare e da contraddizioni che hanno fatto da sfondo. Ecco qualche esempio: si inizia con la nuova scuola all’Altipiano che in realtà il sindaco dichiara di non volere ma che va portata avanti lo stesso solo per non perdere 3,5 mln di contributi (che fine avranno fatto?); poi è la volta del recupero dell’ex-ospedale: subito si dice che non si può più fare perché costa troppo caro, poi che non si può intervenire perché il fabbricato si trova in zona franosa, poi perché è troppo piccolo, ma alla fine ci si ricrede (forse) e viene scelto dalla commissione consigliare come una delle possibili soluzioni e come dimenticarsi del padiglione dell’Alberghiero? Dopo la frana, prima si dichiara che va abbattuto perché non sicuro e quindi irrecuperabile, poi si fa marcia indietro tanto che da settembre ospita di nuovo 2 classi di studenti; lo stesso vale per la palestra di ‘metavia’ che viene subito dichiarata inagibile: grazie a un finanziamento statale si ottengono anche 2,5 milioni (che fine avranno fatto?) per ricostruirla, ma come d’incanto ecco che dopo pochi interventi leggiamo che a breve tronerà fruibile ma non per fare ginnastica”.

I consiglieri vogliono vederci chiaro: “Vogliamo sgomberare il campo da dubbi. Per questo abbiamo riproposto al consiglio comunale una mozione che vincola l'amministrazione comunale, senza se e senza ma, a perseguire il chiaro indirizzo politico dato dalla commissione consigliare ovvero sostenere la vocazione scolastica del rione di Piazza attraverso il recupero e la riqualificazione di contenitori vuoti: in primis la ‘Cittadella’ ed in subordine il padiglione ‘Gallo’ dell’ex ospedale. – e concludono - È fondamentale che il consiglio comunale prenda una inequivocabile posizione politica, che ogni singolo consigliere si esprima chiaramente in coerenza con quanto determinato in commissione.  Auspichiamo quindi che sulla proposta di mozione ci possa essere la più ampia convergenza possibile e che finalmente si proceda concretamente per dare soluzione al problema scuole di Mondovì”.  

 

 

AP

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium