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Monregalese | 03 dicembre 2020, 17:32

'Non vuoi ancora morire? Un giorno prendo una pala e ti scavo una fossa': figlia e genero a processo per maltrattamenti sulla madre 87enne

Una vicina di casa: “La figlia ha lasciato la madre chiusa fuori casa per circa due ore. La signora ha urinato in una siepe, perché probabilmente non aveva la possibilitá di entrare. L’ho vista piú volte farlo.”

'Non vuoi ancora morire? Un giorno prendo una pala e ti scavo una fossa': figlia e genero a processo per maltrattamenti sulla madre 87enne

Una vicenda toccante quella portata all’attenzione del giudice al Tribunale di Cuneo da un’anziana signora novantenne che si è vista costretta a denunciare sua figlia  e suo genero per i maltrattamenti che questi, a suo dire, le avrebbero riservato. La notizia di reato è stata acquisita dal Tribunale di Cuneo nel 2018.

“Mia mamma abitava con mia sorella e suo marito a Villanova Mondovì. Quel giorno l’avevo riportata ma nessuno ci aveva aperto, nonostante i due fossero presenti a casa. Mio cognato ha urlato a mia madre ‘qui dentro non entri piú, vai sotto un ponte’. L’ho portata con me al lavoro e poi l’ho accompagnato dai Carabinieri. Il giorno dopo, gli assistenti sociali le hanno trovato una sistemazione presso una RSA di Piozzo. Ad oggi sta bene” ha riferito la sorella dell’imputata che, sarebbe stata a conoscenza degli episodi dei contestati maltrattamenti perché raccontateli dalla mamma.  

Fra i testimoni citati dal pubblico ministero titolare delle indagini, alcuni vicini  casa che hanno confermato di aver assistito a dei comportamenti della figlia poco equivocabili nei confronti dell’anziana: “Un giorno l'ho vista uscire per andare al lavoro. Ha lasciato la madre chiusa fuori casa per circa due ore. La signora ha urinato in una siepe, perché probabilmente non aveva la possibilitá di entrare. L’ho vista piú volte farlo.”

A conferma di quanto riferito,  la testimonianza di un altro vicino di casa: “Era luglio e faceva caldo. Ho notato la signora sotto il porticato. Mi sono avvicinato per offrirle un bicchiere d’acqua e quando è arrivata la figlia, mi ha rimproverato”. 

Soventi sarebbero stati anche i litigi e le improperi subite dalla donna dal genero : “L’ho sentito per ben tre volte urlarle in piemontese ‘treva’ e dirle ‘Non vuoi ancora morire? Un giorno prendo una pala e ti faccio la fossa’”.

L’assistente sociale: “La signora mi ha riferito di percepire una pensione. Non era libera di disporne in quanto la figlia se ne era appropriata”.

L’udienza è stata rinviata per l’escussione della parte offesa e altri testimoni.

CharB.

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