Periodo di Natale che sembra dare respiro alle attività commerciali del centro cittadino di Savigliano. Bar, ristoranti e negozi hanno vissuto bene i primi giorni di rientro in zona gialla, ma temono per l’eventualità delle chiusure natalizie dal 24 dicembre al 6 gennaio.
“Sarebbe un disastro - dichiara Christian Panero - soprattutto a livello economico perché in questi giorni noi lavoriamo molto”. Un disagio che secondo l’esercente saviglianese oltretutto non risolve il problema della diffusione dei contagi “Abbiamo visto che chiudendo i locali e limitando la movida, i contagi non sono diminuiti. Bar e ristoranti non sono la causa della diffusione”.
Per quanto riguarda il problema degli assembramenti che preoccupa gli esperti, a differenza delle grandi città come Torino, non è stato particolarmente sentito a Savigliano. “Ormai c’è consapevolezza, le persone escono perché hanno la necessità di uscire, ma sanno come comportarsi - spiega Claudio Balansino -. Le persone sono tornate ad acquistare, sono stati attenti ad aiutare il commercio locale, sono clienti che ci vogliono bene”.
“Questi alti e bassi di comunicazione generano confusione - aggiunge Livio Raballo direttore Ascom Savigliano - pensare un recupero dei volumi persi, è ancora lontano. E’ incoraggiante vedere il movimento, arrivano però troppe indecisioni a livello di normative che gettano nello sconforto tutta la categoria”.



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