Se i proventi 2020 dell’imposta di soggiorno possono essere un termometro per misurare la crisi del nostro turismo nella nera stagione del Covid-19, quelli registrati dal Comune di Alba (70mila euro, poco più di un terzo di quanto pagato dai turisti per i pernottamenti registrati un anno prima, nel 2019) ben descrivono il dramma di un’annata che si appresta ad andare in archivio con numeri lontani anni luce da quelli che un settore sempre più cruciale per la nostra economia aveva fatto registrare dal riconoscimento di Doha in poi .
"E’ persino banale sottolinearlo – spiega l’assessore albese a Turismo, Eventi e Manifestazioni Emanuele Bolla –. Nel 2020 abbiamo registrato in modo drammatico gli effetti di un evento che in tutto il mondo ha messo in ginocchio questo settore. Ora si tratta di organizzarci e lavorare per ripartire da subito nel nuovo anno, sperando che le condizioni epidemiologiche e l’arrivo dei vaccini consentano di recuperare almeno in parte quando perso in questo nefasto 2020".
Qualche indicazione è arrivata da quel poco che in questi mesi è stato possibile salvare. "Abbiamo scelto di fare la Fiera, e credo che sia stata una scelta vincente, che ha portato in città un movimento andato a vantaggio di un comparto tra i più penalizzati dalla pandemia. Già agosto aveva fatto registrare buoni numeri, che in quel mese avevano pareggiato quelli del 2019. Settembre e ottobre hanno poi scontato le difficoltà indotte dai primi segnali della seconda ondata, con un nuovo arretramento degli arrivi, ma tutto sommato la stagione del tartufo ha portato benefici ad Alba come in tutto il territorio, anche se è stata pressoché totale la perdita sui mercati di lungo raggio".
La parentesi estiva è quella che in qualche modo ispira la programmazione cui nel Municipio langarolo si lavora ormai da tempo. "E’ così. La riflessione che facciamo per il 2021 è sicuramente figlia della buona esperienza dell’estate e delle proiezioni a quella conseguite. L’idea è di guardare a una possibile ripresa in primavera tornando a puntare con convinzione sul turismo all’aria aperta, che ben si sposa al contesto dei nostri paesaggi collinari, e provando a coniugare questo elemento di richiamo con quello che rimane il nostro fondamentale 'atout', un’offerta enogastronomica che ha pochi eguali nel mondo. Da qui nasceranno gli specifici progetti cui stiamo lavorando da mesi".
Se l’Assessorato ai Lavori pubblici guidato da Massimo Reggio sta quindi operando sulla parte infrastrutturale, su manutenzioni e cartellonistica dei sei percorsi comunali, con l’Atl Langhe Monferrato Roero si è organizzata una prima rivisitazione del materiale informativo dedicato alle camminate albesi e a tutti i sentieri fenogliani, cui è stata dedicata un’apposita sezione nel portale turistico varato quest’anno dal Comune e ora collegato ai totem digitali da poche settimane resi accessibili in città, con fruizione tramite Qr Code.
Intanto, come detto, si cerca di ragionare su una formula capace di assicurare ai turisti la possibilità di consumare fuori porta le specialità dei ristoranti cittadini. E si implementerà la proposta di "vendemmia turistica" già sperimentata nell’autunno scorso: "Un altro tassello molto importante della nostra offerta, iniziativa per la quale va dato atto al consigliere Mario Sandri il merito di avere compiuto un grande lavoro, risolvendo una serie di problemi di ordine tecnico che rendevano complicato portare i visitatori nelle nostre cantine".
Intanto ci si avvicinerà ai due eventi clou dell’annata albese, "Vinum" e la "Fiera", che saranno entrambi riconfermati, con l’intenzione di mantenere per quest’ultima quella che, negli auspici, sarebbe dovuta essere una delle principali novità dell’edizione 2020, ovvero una manifestazione allungata ancora a nove settimane, sino all’Immacolata, con l’obiettivo di collegarla idealmente al periodo delle feste natalizie.
"Quest’anno sulla Fiera è stato messo in piedi un grande sforzo organizzativo, che nonostante il ritorno della pandemia si è rivelato comunque utile. Ovviamente si spera che per l’autunno 2021 le condizioni epidemiologiche possano essere migliorate e che consentano di riportare gradualmente in Italia i flussi turistici persi nei mesi scorsi. Come città stiamo lavorando con l’idea di tornare ad accogliere innanzitutto un turismo di breve raggio, nell’attesa di un graduale ritorno alla normalità precedente al Covid".
"Indubbiamente – conclude Bolla – quello alle porte sarà un anno di svolta, che avrà bisogno di grandi ragionamenti. Finora abbiamo dovuto badare a salvare il salvabile, dimostrando quanto possibile la nostra vicinanza agli operatori del settore (ad alberghi e B&B albesi il Comune ha destinato un apposito bando, che sinora ha erogato contributi a fondo perduto per 70mila euro, andati a 85 strutture). Ora dobbiamo farci trovare pronti alla ripresa con progetti di alto livello, nazionale e internazionale. E’ questa la direzione nella quale ci stiamo muovendo, guardando intanto a specifici progetti di collaborazione con la rete delle 'Città Creative Unesco’, non escludendo che questi ultimi possano trovare supporto in importanti contributi da parte dell’Unione Europea".
In Breve
giovedì 22 gennaio
mercoledì 21 gennaio
Accadeva un anno fa
Attualità


















