/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 22 gennaio 2026, 06:02

Belvedere di La Morra, via libera al recupero: rilasciato il permesso di costruire

Dopo l’acquisto del 2021 entra nella fase operativa il progetto sullo storico ristorante: edificio vincolato e pareri della Soprintendenza, lavori previsti per lotti funzionali

Il passaggio della Fiaccola olimpica davanti all'ex ristorante

Il passaggio della Fiaccola olimpica davanti all'ex ristorante

Il 2026 si apre con un passaggio atteso per uno dei luoghi più riconoscibili del panorama morrese: con il rilascio del permesso di costruire, autorizzato dal Consiglio comunale nell’ultima seduta, il progetto di recupero dello storico ristorante Belvedere entra ufficialmente nella fase operativa, avviando in modo concreto il percorso di rilancio di un edificio che, per storia e posizione, è diventato simbolo della cultura del vino e dell’accoglienza nelle Langhe.

Il Belvedere è sottoposto a vincolo di interesse culturale ai sensi degli articoli 10 e 12 del d.lgs. 42/2004, in virtù del suo valore identitario per la comunità e della sua particolare valenza paesaggistica, riconosciuta dal decreto del Ministero dei Beni Culturali del 23 giugno 2016. Il permesso di costruire è stato quindi rilasciato nel rispetto del quadro normativo, dopo l’acquisizione dei necessari pareri della Soprintendenza competente.

Dopo l’acquisto dell’immobile da parte del Comune nel 2021 e la definizione delle linee guida per il recupero funzionale, l’Amministrazione ha portato avanti un iter articolato che ha trovato nella collaborazione pubblico–privata con la Cantina Comunale di La Morra uno snodo centrale. “Il rapporto tra le parti è stato formalizzato con un accordo convenzionale”, spiega il sindaco Marialuisa Ascheri, ricordando che l’intesa è stata approvata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 12 del 24 aprile 2024 e sottoscritta il 6 febbraio 2025.

In base a questo accordo, la Cantina Comunale ha sostenuto direttamente la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero e la valorizzazione del fabbricato. “Grazie a tale intesa la Cantina Comunale ha portato a termine, con oneri a proprio carico, la redazione del progetto”, sottolinea Ascheri, precisando che si tratta di un documento condiviso con l’Amministrazione e ritenuto coerente con le finalità di tutela e valorizzazione del complesso, come attestato anche dalla deliberazione di Giunta comunale n. 28 del 5 aprile 2025.

L’intervento è costruito su obiettivi che viaggiano in parallelo: da un lato la realizzazione di una nuova sede espositiva per le oltre ottanta aziende vitivinicole del territorio; dall’altro la riapertura del Belvedere come ristorante ispirato alla tradizione culinaria delle Langhe, pensato come luogo di ricerca e restituzione della memoria gastronomica locale, capace di tenere insieme cultura, gusto e identità.

Il progetto, nelle intenzioni dell’Amministrazione, vuole valorizzare anche la dimensione dell’esperienza: “Particolare attenzione è riservata alla dimensione culturale e sensoriale, con l’ipotesi di spazi dedicati alla lettura del paesaggio, alla percezione dei suoni, dei colori e dei profumi della vigna”, evidenzia Ascheri, richiamando il legame diretto con la posizione panoramica dell’edificio, considerata uno dei tratti più distintivi del Belvedere.

Sul piano economico, il percorso potrà contare su risorse proprie della Cantina Comunale e sull’attivazione di ulteriori canali di finanziamento pubblico. “Il Comune è in attesa dell’esito del bando per la selezione di piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso”, precisa il sindaco, aggiungendo che il Conto Termico 3.0 potrà offrire nuove opportunità di sostegno per le opere di riqualificazione ed efficientamento energetico.

In considerazione del fatto che, allo stato attuale, non è ancora disponibile l’intera copertura finanziaria, l’avvio dei lavori è previsto per lotti funzionali, con un avanzamento graduale legato alle risorse via via reperite.

Con questo passaggio, per La Morra il Belvedere entra in una nuova fase: non solo un edificio da recuperare, ma un luogo destinato a tornare vivo, in grado di raccontare – ancora una volta – la storia e l’evoluzione della cultura del vino e del gusto nel cuore delle Langhe.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium