L’Ospedale civile “San Chiaffredo” di Revello si conferma “Covid-free”.
L’assenza di pazienti positivi al Sars-Cov-2 ha così permesso alla struttura di tornare ad accettare nuovi ospiti. All’ultima tranche di tamponi di controllo sono stati eseguiti 110 test rapidi, che hanno certificato la negatività di tutti gli ospiti e di tutto il personale.
La residenza sanitaria ha accolto nel migliore dei modi, venerdì, a seguito anche del secondo turno di vaccini eseguito il 25 gennaio, la “stanza degli abbracci”, la camera gonfiabile acquistata con il contributo congiunto dell’Associazione case di riposo, Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, Specchio dei Tempi, l’Associazione Anteas e i pensionati Cisl-Cuneo.
Sino ad oggi, con l’allestimento della camera (dopo esser stata operativa per quattro giorni nella struttura di Sanfront) anche per gli ospiti del “San Chiaffredo” è stato possibile riabbracciare, dopo tanti mesi, i propri cari ed aggiungere così un altro tassello per costruire quella strada che conduce alla normalità.
All’interno della casa di riposo di Revello sono infatti già riprese, da tempo, le attività di fisioterapia e, compatibilmente con le norme di distanziamento e di sicurezza, quelle ludiche e di intrattenimento tra gli ospiti ed il personale.
La camera degli abbracci è stata collocata all’interno del salone polivalente della residenza, dando la possibilità, a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta di poter riabbracciare i propri congiunti e amici. Tutto questo, ovviamente, in assoluta sicurezza: l’ospite ed il proprio congiunto, grazie proprio alla camera degli abbracci, sono rimasti, pur nell’intimità del gesto, separati da un sottile velo di plastica.
Il presidente della struttura, Silvana Sanino, vede così concretizzarsi, pur rimanendo alto il livello di attenzione, la possibilità di ricondurre la Fondazione verso una “vita normale”, nel tentativo quotidiano di alleviare il più possibile il dolore della lontananza e del distacco che tanto hanno segnato gli anziani ospiti della residenza durante l’anno appena trascorso.
Sembrerebbe esserci insomma una “luce in fondo al tunnel” e tutti, al San Chiaffredo, lavorano perché questa luce rimanga accesa e, al più presto, possa diradare le ultime ombre di questa terribile pandemia.
Il presidente ringrazia, a nome di tutti gli ospiti e dei loro familiari, tutti gli Enti e le Associazioni che hanno reso possibile questa lodevole iniziativa ed in particolare i volontari dell’Anteas e pensionati Cisl di Saluzzo, presenti alle operazioni di controllo e sanificazione della struttura mobile.




















