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Attualità | 01 marzo 2021, 14:15

Ugo Sturlese chiede lo stop al progetto di recupero dell'ex-Policlinico di Cuneo: "Troppe incongruenze, la delibera è illegittima"

Il consigliere sottolinea come il valore della monetizzazione dei parcheggi pubblici come opera extra-oneri di urbanizzazione sia insufficiente; inoltre, punta l'attenzione sullo stato di abbandono della struttura, frutto dell'incuria del proprietario

L'ex-policlinico di Cuneo

L'ex-policlinico di Cuneo

Il piano di recupero dell’ex-Policlinico di Cuneo – approvato il 21 gennaio scorso con una delibera di Giunta specifica – risulta illegittimo e l’amministrazione comunale lo deve ritirare. È questa la richiesta che il consigliere comunale Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) ha realizzato sotto forma di osservazione negli scorsi giorni.

Al centro della richiesta, ovviamente, lo stabile all’angolo tra corso Dante e via Bassignano,  edificato nel secondo dopoguerra, operativo sino agli anni ‘80 e attualmente in stato di abbandono; di proprietà della SIMA DATI s.a.s., l’intenzione sarebbe quella di vederlo demolito e poi ricostruirlo in un massimo di 10 anni di tempo.

L’attuale stabile è composto da un piano seminterrato, uno rialzato e tre piani superiori per un’altezza di 15,40 metri sul lato di corso Dante e di 17,84 nel tratto su via Bassignano, e per un’area di 7.635 mq complessivi. La struttura che andrà a costruirsi avrà due piani interrati, un piano terra e ulteriori sei per una superficie di 3.300 mq complessivi e 1.782 mq di superficie a parcheggi, tra pubblici e privati.

E uno dei nodi del contendere riguarda, proprio, i parcheggi. Si prevede infatti – in subordine alla realizzazione dell’intervento – la concretizzazione di un’opera pubblica “extra-oneri di urbanizzazione”, oppure la corresponsione del valore di realizzazione di 410 posti auto (il cui valore configurerà anche quello minimo per base d’asta dell’opera stessa): secondo Sturlese, però, l’amministrazione non avrebbe verificato di poterli realizzare nei pressi o all’interno dell’edificio.

Per il consigliere, insomma, la delibera della Giunta appare illegittima prima di tutto perché il Comune dovrebbe pretendere dal proprietario il loro reperimento in loco o comunque in zona e perché la superficie a a parcheggi non dovrebbe essere monetizzabile in quanto superiore ai 200 mq. Il costo di 1.350 euro a parcheggio monetizzato appare come insufficiente, e Sturlese chiede di conoscere i criteri in base ai quali possa essersi approvata un’opera con una quota di extra oneri così modesta.

Ma non solo: mancano attualmente le necessarie verifiche sulle condizioni igieniche, di staticità e funzionalità della struttura, il proprietario non ha ancora fornito alcuna giustificazione in merito alle mancate operazioni di manutenzione, il nuovo edificio secondo le caratteristiche descritte risulterebbe del tutto avulso rispetto agli altri della zona e, infine, il limite di 10 anni appare del tutto esagerato per un’opera che si potrebbe prevedere di fine in tre.

simone giraudi

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