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Attualità | 05 agosto 2021, 07:39

A Garessio nasce Archibüse, un belvedere sulle Alpi Marittime creato da giovani architetti italiani ed europei

La struttura in legno, smontabile e riutilizzabile, è stata realizzata grazie alla Summer School "Petites Folies" e posizionata nel punto estremo dei ruderi del castello del Borgo Medievale

A Garessio nasce Archibüse, un belvedere sulle Alpi Marittime creato da giovani architetti italiani ed europei

Si chiama Archibüse ed è il nuovo belvedere sostenibile realizzato a Garessio grazie all'International Summer School "Petites Folies"

Un progetto nato in sinergia tra il Comune e l’associazione culturale plug_in, con il sostegno della Fondazione CRC, con l'obiettivo di indagare il rapporto tra umanità e natura.

La summer school, coordinata del critico di architettura Emanuele Piccardo e condotta da Luigi Greco e Mattia Paco Rizzi fondatori di Grriz, ha visto in campo 13 studenti e neolaureati provenienti da tutta Italia ed Europa che, dal 25 al 31 luglio, hanno lavorato per creare una struttura ecosostenibile, rispettosa del territorio, ma anche "smontabile" e riutilizzabile da collocare nell'area dove si trovano i ruderi del castello del borgo medievale.

Oltre ad aver utilizzato materiali a "km zero" i giovani architetti coinvolti nel progetto hanno preassemblato a valle le componenti della struttura e poi le hanno trasportate "a mano": infatti, sebbene il sentiero sia facilmente percorribile a piedi, risultava impossibile avere mezzi adatti per portare in loco il belvedere già montato.

"Petites Folies" ha ricevuto anche il patrocinio di importanti istituzioni pubbliche come il Politecnico di Torino, la Strate School of Design di Lione, il think tank Riabitare l’Italia e Inarch/Piemonte e per il prossimo futuro l'obiettivo è quello di esportare il progetto anche in altri paesi e Oltralpe. 

"La Summer School ha una duplice funzione" - spiega il curatore del progetto e presidente dell'associazione plug_in Emanuele Piccardo "da un lato offre la possibilità ai partecipanti di apprendere sul campo, ottenendo un'esperienza  complementare a quella della formazione universitaria e dall’altra vuole sensibilizzare la comunità locale a riscoprire e prendersi cura del proprio territorio per favorire anche lo sviluppo di un turismo green e sostenibile". 

Il belvedere, realizzato interamente in legno di castagno locale, prende il nome dal fiore perenne e potrà diventare un'installazione permanente se verrà curata e adottata dai cittadini e dal comune. 

"Dopo diversi sopralluoghi in zona abbiamo individuato questo luogo che già offriva un naturale scorcio sulle Alpi."- prosegue Piccardo - "Lo scopo del progetto è quello di risolvere piccole problematiche del territorio, in particolare nelle aree che si trovano nell'entroterra. La costruzione del belvedere è un modo per offrire un cambio di prospettiva sulla bellezza che ci circonda. L'impressione della popolazione è stata positiva, speriamo che possa suscitare interesse per i turisti e che la popolazione e l'amministrazione adottino il belvedere per mantenerlo anche in futuro. La summer school è un'occasione per mettere in comunicazione la didattica, il territorio e la pratica". 

L'area, infine, è poi stata allestita con un braciere e alcune sedute e sicuramente si presterà alla perfezione per ospitare eventi culturali, dialoghi, letture ad alta voce e non solo. 

Inoltre, all'interno del progetto "Petites folies" è nata anche la mostra "Nel bosco", fotografie di Marco Introini, Emanuele Piccardo, visitabile al Castello Reale di Casotto fino al 2 ottobre. Per le visite è obbligatoria la prenotazione telefonica entro le ore 17 del giorno precedente la visita. Per info clicca qui.

 

Arianna Pronestì

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