Piumaggio nero, becco rosso e ricurvo, un aspetto particolare, ma maestoso: parliamo dell'Ibis Eremita "Gennaro" che, da qualche anno, nel corso della sua rotta migratoria, ama fermarsi nella frazione del Merlo dove, ormai, è diventato di casa.
Gennaro appartiene alla specie a rischio estinzione "Geronticus eremita", i cui esemplari possono raggiungere un peso di 1.5 kg e un'apertura alare fino a 125 centimetri; tra le principali cause della sua scomparsa c'è, purtroppo, il bracconaggio.
Non avendo più esemplari selvatici da cui apprendere le rotte migratorie è l'uomo a insegnare loro "come volare", un po' come il gatto Zorba di Sepulveda con la gabbianella "Fortunata".
"Non avendo più nessun esemplare selvatico da cui apprendere la rotta" - si legge sul sito di Waldrappteam - "poiché ormai da circa 400 anni in Europa non ci sono più ibis eremita in grado di migrare, questo tipo di informazione non è più stata trasmessa. Per fondare delle nuove colonie migratorie è assolutamente necessario fornire i futuri uccelli di questo tipo di informazione. A tale scopo fino a 32 piccoli presi dalle popolazioni presenti negli zoo vengono allevati a mano da due genitori umani sui quali subiscono l’imprinting. Da quel momento in poi gli uccelli seguono i loro genitori adottivi ovunque, anche se uno di questi si siede su un ultraleggero e vola davanti a loro. Quindi i loro genitori adottivi assumono il ruolo degli adulti esperti e possono mostrare ai giovani uccelli la rotta verso il quartiere di svernamento".
Ogni esemplare, allevato e curato dai responsabili del progetto porta, un anellino numerato con un trasmettitore di 20 grammi, a energia solare, che permette di tracciarli, seguire le loro rotte e salvaguardarli.
Attraverso la pagina Facebook "Bentornato Ibis" è possibile essere sempre aggiornati e conoscere tante curiosità. Ricordiamo, a chi dovesse incontrare un Ibis, di attenersi alle tre regole d'oro indicate dal Waldrappteam: mantenere la distanza e non avvicinarsi o seguire l'ibis, non attirarlo o richiamarlo e non dargli da mangiare.















