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Attualità | 07 ottobre 2021, 10:49

Nuovo centro sportivo nell'area ex-Auchan: opportunità o stravolgimento dell'urbanistica cittadina?

Ieri sera (6 ottobre) la commissione in cui i proprietari dei terreni hanno presentato la propria idea di sviluppato dell'area, attualmente coltivata a mais; bagarre in consiglio sulla natura dell'intervento

La prima slide presentata in commissione

La prima slide presentata in commissione

Un polo sportivo accompagnato da altre strutture come un centro dedicato alla medicina diagnostica di base e specializzata, una struttura di ricezione turistica e un centro commerciale a tema. È questa l’intenzione – per ora in fase prettamente concettuale – che l’azienda milanese Nhood, ex-Ceetrus, ha presentato nella serata di ieri (mercoledì 6 ottobre) alle commissioni consiliari II^ e VI^ del Comune di Cuneo. Al centro dell’incontro il futuro di un’area di 76.000 metri quadri attualmente coltivata a mais tra via Margarita, via Savona e via Cappa – quindi annessa al centro commerciale Grande Cuneo - , oggetto di una variante parziale che l’amministrazione ha proposto già lo scorso maggio e che con ogni probabilità verrà discussa nel consiglio comunale del mese corrente.

Sui terreni di proprietà dell’azienda, allo stato attuale, si potrebbe edificare un’area commerciale di 17.500 metri quadri lasciando i restanti alla destinazione agricola. L’idea – previa approvazione della variante parziale – consiste nel ridurre quest’area a 12.800 metri quadri sfruttando il resto per realizzare centro sportivo e strutture annesse. L’investimento come presentato negli scorsi mesi avrebbe un costo di decine di milioni di euro, che non toccherebbe l’amministrazione comunale.

A illustrare l’idea – sottolineando l’intenzione di mettere sul tavolo delle proposte da sviluppare coinvolgendo l’intero territorio - il rappresentante di Nhood Luigi Lancia. “Ci proponiamo di mettere al centro lo sport rispondendo a un’esigenza specifica del territorio che, secondo gli incontri che abbiamo effettuato nel 2018, chiede a gran voce più aree per l’attività sportiva e più aree all’aperto – ha detto - . Un progetto totalmente privato dal punto di vista degli oneri ma che vogliamo sia di co-costruzione e che veda coinvolti i cittadini, le realtà sportive locali e l’amministrazione comunale. L’intenzione è creare non un villaggio dello sport ma un’area per incrementare il senso di comunità, con la massima attenzione possibile agli atleti con disabilità fisica e intellettiva, e che guardi all’espansione del proprio bacino d’utenza verso l’area torinese”.

Nhood si propone di “creare sport e salute, portare benessere”, come ricordato nell’intervento da Francesco Monastero: “Non siamo colonizzatori ma vogliamo creare una cultura dello sport più solida proponendo il modello di una polisportiva aperta a tutti, e con l’obiettivo di far raggiungere Cuneo da attività sportive adesso non presenti e da federazioni sportive d’importanza nazionale”.

- IL PRIMO PASSO DI UN INTERVENTO AMBIZIOSO

Ampio l’interesse dimostrato dagli assessori Luca Serale e Cristina Clerico nei confronti della proposta d’intervento. “Questa sera un incontro dovuto e richiesto dai commissari nel quale non discutiamo nulla ma recepiamo le istanze dei proprietari dei terreni – ha detto il primo - . Siamo in una fase fortemente embrionale, seguiranno tutti gli atti amministrativi e gli incontri per tentare di concretizzare l’intervento: è un iter lungo, molto, che inizia soltanto questa sera”.

Importante la sollecitazione dell’azienda alla reale e concreta interazione con il territorio, specie per un intervento ampio, ambizioso e affascinante che arriva e supera i limiti della nostra provincia – ha aggiunto Clerico - . Per analizzare un progetto vero e proprio, e non solo la variante parziale com’è deputata a fare la II^ commissione, ci sarà sicuramente tempo in futuro”.

- OPPORTUNITA’ O STRAVOLGIMENTO DELLO SVILUPPO URBANISTICO?
Lo spazio lasciato ai consiglieri comunali membri delle due commissioni è stato ampio e ha visto un dibattito particolarmente vivo. Al centro – con posizioni nettamente critiche rispetto all’idea presentata – Ugo Sturlese e “Beppe” Lauria.

Il secondo ha incentrato il proprio intervento sulla richiesta di delucidazioni in merito al sostegno dato alla proposta: “Serve che qualcuno si prenda la propria responsabilità: a che titolo la giunta presenta il progetto? Lo ha fatto proprio, l’assessore sposa l’idea della proprietà? Perché normalmente non realizziamo incontri come questo” ha detto.

Nessuno ci regala niente ed è evidente che la filosofia legata allo sport sia un cavallo di Troia che nasconde in realtà l’interesse a realizzare aree commerciali: per concretizzarlo siete disposti anche a realizzare un intervento a favore del territorio – ha aggiunto - . Si è parlato di ascolto, ma cosa significa davvero? Io sono presidente di una società sportiva locale e non ho mai avuto interlocuzioni con l’azienda. Quali sono le dimensioni concrete di questa vostra fantasia?

Sturlese, poi, ha realizzato interventi ancor più duri definendo la presentazione “imbarazzante” con riferimento al comportamento della maggioranza ed equiparandola alla - indimenticabile – presentazione del progetto del nuovo stadio Cuneo Calcio realizzato durante la gestione targata Lamanna. “L’idea è chiaramente un’alternativa a quella della Cittadella dello Sport, che ha un’altra destinazione urbanistica e secondo il programma del sindaco e il Piano Regolatore si trova a San Rocco Castagnaretta – ha aggiunto - ; qui, il nodo di fondo rimane un’azione equivoca, non chiara e in contrasto con la logica complessiva dello sviluppo della città, contro cui faremo opposizione durissima”.

Diametralmente opposte, invece, le posizioni sostenute dai consiglieri Luca Pellegrino, Maria Luisa Martello, Laura Risso e Carmelo Noto. “Perché rifiutare a prescindere quella che, per ora, è soltanto una proposta? Concentriamoci sul definire i suoi risvolti positivi per la cittadinanza. Abbiamo perso tanti treni: se questa è, davvero, un’opportunità non perdiamola” hanno sottolineato le consigliere.

Penso sia sensato invitare tutti i consiglieri a riflettere sui possibili risvolti positivi per il territorio che avanzano dalla presentazione realizzata stasera – ha sottolineato Tiziana Revelli - ; serve però mantenere un occhio di riguardo alla complementarietà dell’intervento con quelli già realizzati dalle associazioni sportive del territorio: serve sinergia, dialogare per evitare sovrapposizioni che potrebbero essere fastidiose. Inoltre mi sembra possibile immaginare uno sbocco in senso occupazionale tramite un collegamento con il Suism”.

 

Il progetto è indicativamente identico a quanto detto nei mesi scorsi e personalmente sono d’accordo sul procedere dell’iter di approvazione della variante parziale – ha sostenuto Pellegrino - : non stiamo analizzando progetti perché non è questa la sede per farlo, la proprietà è stata semplicemente richiesta di venire in commissione a illustrare ciò che intende realizzare”.

Ci lamentiamo sempre del fatto che i centri commerciali distruggono il tessuto economico cittadino e poi rifiutiamo la proposta di un’azienda che vuole ridurre la superficie commerciale per creare qualcosa di nuovo? Il rischio d’impresa è soltanto loro – ha aggiunto Noto - . Sono contento dell’idea presentata e molto curioso di scoprire i futuri progetti dell’azienda”.

Simone Giraudi

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