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Eventi | 17 ottobre 2021, 10:08

"Recondite armonie", ultimi appuntamenti a Bra e a Saluzzo

Venerdì 22 ottobre, presso il Museo Craveri (Oratorio di Santa Chiara) di Bra alle ore 21, sul palco “Marin Marais e il Regno di Luigi XIV”. Venerdì 29 ottobre si esibirà il “Classico Terzetto Italiano”. Venerdì 5 novembre, a Saluzzo penultimo appuntamento con “I Quartetti con flauto di W. A. Mozart”

"Recondite armonie", ultimi appuntamenti a Bra e a Saluzzo

Ultimi appuntamenti per la rassegna “Recondite Armonie”, che anche quest'anno ha proposto una pluralità di forme espressive, spaziando dalla musica classica alla musica popolare, passando per la raffinatezza della musica jazz (“Jazz and Wine”) sia autoctona sia straniera, fino ad arrivare alla musica liturgica con costanti riferimenti letterari.

Venerdì 22 ottobre, presso il Museo Craveri (Oratorio di Santa Chiara) di Bra alle ore 21, sul palco “Marin Marais e il Regno di Luigi XIV” con Marco Casonato alla viola da gamba e Gianluca Geremia al liuto e tiorba. Musiche di Marais, De Visee, Couperin, Marais.

Venerdì 29 ottobre sempre presso il Museo Craveri (Oratorio di Santa Chiara) alle ore 21, si esibirà il “Classico Terzetto Italiano” con Ubaldo Rosso al flauto, Carlo de Martini alla viola e Francesco Biraghi alla chitarra. Verranno eseguiti brani di Ferdinando Carulli, Joseph Kuffner e Gioacchino Rossini.

Venerdì 5 novembre, a Saluzzo, presso il Monastaeo della Stella, penultimo appuntamento con “I Quartetti con flauto di W. A. Mozart” con Ubaldo Rosso al flauto, Enrico Groppo al violino, Yulia Verbitskaya alla viola e Milena Punzi al violoncello.

I problemi di datazione e di autenticità in merito alla genesi dei quattro quartetti per flauto, violino, viola e violoncello di Wolfgang Amadeus Mozart si sono rivelati, nel corso degli anni, sempre più complessi. Il nutrito epistolario mozartiano in merito ha contribuito a confondere il quadro generale invece di fare chiarezza e, sostanzialmente, per anni si è creduto che tutti e quattro i quartetti fossero stati composti nell'arco di 20 mesi, fra il dicembre del 1777 e l'agosto del 1778, a Mannheim i primi tre (K285, K28Sa e K285b) e a Parigi il quarto (K298). Ebbene, la realtà è diversa ed è necessario, per meglio comprendere le molte e importanti discrepanze con le correnti convinzioni, ripercorrere fin dal principio la storia dei quattro quartetti. Nella lettera che Wolfgang spedì al padre il 10 dicembre 1777 si fa esplicito riferimento all'offerta di 200 fiorini, da parte del flautista dilettante olandese Ferdinand Dejean, per la stesura di «tre piccoli, facili e brevi concerti, oltre a un paio di quartetti con flauto». In una lettera successiva Mozart lamenta la partenza per Parigi del committente e l'aver ricevuto solo 96 fiorini, dei 200 promessi, in quanto non aveva potuto consegnargli che «due concerti e tre quartetti». Ciò nonostante il 20 luglio del 1778 Mozart, scrivendo al padre da Parigi, fa menzione, fra i lavori ultimati, solo a «due quartetti con flauto» mentre, tre mesi più tardi, il 3 ottobre 1778 tornerà a far cenno a «tre quartetti e al concerto per flauto». Stante questa situazione di informazioni contraddittorie dobbiamo rifarci ai dati oggettivi che, almeno in parte, possediamo e procedere a una classificazione singola per ogni quartetto.

Ultimo appuntamento venerdì 12 novembre alle ore 21 presso il Monastero della Stella di Saluzzo con “Tutte le mattine del mondo”. Christine Plubeau alla viola da gamba e Elena Zegna alla voce recitante. Dal romanzo di Pascal Quignard, un omaggio alla musica francese del XVII e XVIII secolo, quella del misterioso Monsieur de Sainte Colombe e del suo allievo Marin Marais.

comunicato stampa

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