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Politica | 27 ottobre 2021, 08:11

Blengino (Radicali Cuneo): "Estremisti con pugno chiuso, braccio teso o manganello e divisa. La politica stigmatizzi tutti"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Filippo Blengino e Alexandra Casu

Filippo Blengino e Alexandra Casu

"Ho seguito la diretta del Consiglio comunale di Cuneo di lunedì 25 ottobre. Sono due, in particolare, i temi che hanno attirato la mia attenzione: l'ordine del giorno di Fratelli d'Italia contro i totalitarismi e quello del PD in sostegno allo scioglimento di Forza Nuova. Nel'ascoltare il dibattito, di certo ricco di spunti ma molto ideologizzato, mi sono venute in mente alcune riflessioni.

Piccola premessa: sarò impopolare! Mi piace esserlo per non diventare "antipopolare nella sostanza!"

Parto dal testo presentato da Garnero contro i totalitarismi: mi paiono totalmente fuorvianti le dichiarazioni dei consiglieri (e amici) Fierro e Sturlese. Dobbiamo imparare a condannare tutti gi estremismi, sempre. Noi Radicali siamo speso stati lasciati soli a denunciare le inammissibili violenze e violazioni dei diritti umani in sud America. Un esempio? Il Venezuela del dittatore Maduro. L'estrema sinistra cuneese oggi, in Consiglio comunale, giustamente attacca i complottisti del Covid ma é la stessa sinistra che ha ritenuto e ritiene "invenzioni giornalistiche" quelle che sono inaudite prevaricazioni, al pari del regime nazifascista.

Altri esempi? La Cina, la Russia, il Tibet, il Vietnam, la Corea del Nord. In ogni luogo, indipendentemente dalla presenza di dittature di estrema destra o estrema sinistra, in cui la parola passa alle armi e non c'è democrazia, noi diciamo: non c'è pace senza giustizia!  Detto ciò, ritengo davvero obsoleti questi discorsi: la politica oggi dovrebbe condannare ogni regime e ogni forma di violenza, siano perpetrate da estremisti col braccio teso o da estremisti col pugno chiuso.

In merito al secondo ordine del giorno: Pannella parlava di “fascismo degli antifascisti”, io credo che sciogliere gruppi che hanno, tra le proprie fila, alcuni violenti, sia una grave azione generalista, populista e antidemocratica. Ciò che è accaduto alla sede nazionale della CGIL è di una gravità inaudita e un atto ingiustificabile, e su questo non ci deve piovere! La sinistra ora santifica le forze di polizia che hanno difeso il parlamento e il centro di Roma, ricorrendo (a loro volta) all'uso della forza. E se ciò pare normale, forse non lo è il fatto che già un'ora e mezza prima, in piazza, alcuni militanti di Forza Nuova avevano annunciato l’intenzione di assaltare la CGIL. Pare che le stesse forze di Polizia abbiano autorizzato il corteo improvvisato verso la sede del Sindacato, per evitare che la manifestazione arrivasse alle soglie di Montecitorio. Ma nonostante tutto sia ancora poco limpido, la strumentalizzazione politica la fa da padrona.

Peraltro, durante le proteste contro il green pass, a Milano c'erano anche infiltrati dell'estrema sinistra se vogliamo dirla tutta. Sciogliamo anche i loro gruppi? Magari qualche assalitore della CGIL è iscritto all'Associazione “Amici del Bar Sport,” che ne so... sciogliamo anche gli “Amici del Bar Sport” perché c'è qualche iscritto che usa metodi violenti? E non venite a dirmi che è diverso perché Forza Nuova è un movimento totalmente fascista.

Differenziamo il fascismo regime (quello violento e davvero pericoloso) dal fascismo ideale, così come facciamo con il comunismo. Chi invoca il fascismo (regime), chi invoca periodi di dittatura, di terrore e di buio, si mette allo stesso livello di coloro che paragonano il green pass all'ahnenpass del regime Nazista. In più non sottovaluterei un’altra questione di rilevante importanza: come Radicali, da una vita, parliamo dei danni che il proibizionismo causa – ad esempio su droghe, eutanasia e aborto – sottolineando come vietare un fenomeno non significhi per nulla eliminarlo. Anzi, spesso proibire vuol dire rendere fuori controllo ciò che si vorrebbe eliminare.

Sciogliere Forza Nuova avrebbe come unico risultato quello di estremizzare alcuni dei componenti del partito, ai quali di certo nessuno potrebbe vietare la ricostituzione di un nuovo gruppo politico il giorno dopo. La Costituzione vieta la (ri)fondazione di partiti fascisti, non prevedendo lo scioglimento di gruppi che sono composti anche da alcuni pazzi violenti ma la cui struttura e organizzazione non è militare e non mira a un regime dittatoriale (come fu durante il Ventennio). Quelli vanno, semmai, perseguiti penalmente (responsabilità penale personale, ricordiamo il concetto?).

Quindi, o eliminiamo tutti i gruppi che hanno al loro interno estremisti violenti, a cominciare dall'estrema destra per arrivare all'estrema sinistra, o lasciamo la giustizia a fare il proprio corso, perseguendo penalmente i singoli che usano la violenza come mezzo di iniziativa politica.

Forza Nuova è un gruppo politico con, al suo interno alcuni (evidentemente non pochi) militanti esaltati e violenti. Non potendo sciogliere le persone fisiche, il disgregamento di un partito si dimostrerebbe solamente un’azione simbolica, demagogica, populista e piglia-voti. Sia chiaro, se gli inquirenti dimostreranno che Forza Nuova è un gruppo che lavora per il rovesciamento del sistema democratico, con struttura militare e che tenta di rifondare il disciolto Partito Nazionale Fascista (in stile Mussolini), sarò il primo a chiederne lo scioglimento. Ma io penso che, oggi, questa sia fantascienza.

Quindi: tutti i regimi dittatoriali vanno contrastati, Forza Nuova non va sciolta, i pazzi violenti (ripeto, pazzi violenti) che hanno assaltato la CGIL e l'Umberto I vanno perseguiti penalmente. Sarebbe ora peró che i partiti iniziassero a condannare, sempre e comunque, tutte le violenze sia che si parli di estremisti col pugno chiuso, col braccio teso o col manganello e la divisa. Fantascienza pure la mia?
"

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